30 luglio 2014
Lindsay Lohan, tutte le trasformazioni di una star
Dopo mille disavventure professionali e private, la bad girl Lindsay torna in scena, ma da brava ragazza, a teatro
Cosa significhi per una bambina di 8 anni diventare una super star Lindsay Lohan lo sa bene. Per essere stata l’enfant prodige della televisione americana continua a pagare un prezzo molto alto ancora oggi.
Classe 1986, prima di quattro figli, Lindsay ha origini metà irlandesi e metà italiane. Esordisce all’età di tre anni come modella per Calvin Klein Kids e inizia a lavorare come attrice già nel 1992. Nel 1998 , all’età di soli 11 anni, recita per la prima volta in Genitori in Trappola. La Lohan guadagnerà ulteriore fama tra il 2003 e il 2005, con ruoli di primo piano nei film Quel Pazzo Venerdì ed Herbie il Super Maggiolino.
Dal 2007 lotta con la dipendenza da alcol e droghe, alla base di diversi incidenti stradali per i quali è finita sotto processo varie volte, condannata sia a periodi di detenzione, sia ai servizi sociali e alla disintossicazione nelle cliniche di riabilitazione. Su di lei e sulla sua vita sregolata sono stati realizzati ben due documentari.
E anche la vita privata e sentimentale non sfugge alla sregolatezza. Tra il 2002 e il 2003 ha avuto una breve relazione con Aaron Carter. Nel 2004 è stata fidanzata con Wilmer Valderrama e nel 2006 con Harry Morton. Solo nel 2009 si è apertamente dichiarata bisessuale, tanto da instaurare una relazione alla luce del sole con la Dj inglese Samantha Ronson.
Dopo quasi un anno trascorso lontano da Hollywood, Lindsay Lohan ha scelto di riprovarci e tornare sulla scena. Il prossimo 24 settembre debutterà al Playhouse Theatre di Londra con Speed to Plow di David Mamet. Prima di lei, nel ’98, la stessa parte della protagonista, la segretaria Karen, era stata interpretata da Madonna.
Un ruolo, questo, che si spera le porti altrettanta fortuna.






