Web Analytics Jet Lag il “male” dei viaggiatori - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

06 luglio 2014

Jet Lag il “male” dei viaggiatori

Disritmia, discronia, disincronosi circadiana o semplicemente chiamatelo Jet Lag. Tutti i sintomi e come riprendersi da un lungo viaggio.

jet lag

Finché si viaggia nelle vicinanze va tutto bene. Ma quando i viaggi diventano lunghi e si soggiorna in luoghi con fuso orario completamente differente dal nostro, ecco che  possono insorgere diversi problemi.  Il jet lag è quel malessere dovuto a seguito di variazioni orarie, climatiche ed ambientali che si avverte dopo avere fatto un lungo percorso in aereo e cambiato diversi fusi orari. Tipico dei viaggi da Est a Ovest, direzione grande mela e viceversa verso la Cina, non lo avvertiamo quando ci spostiamo lungo lo stesso meridiano, da Nord verso Sud, in paesi con lo stesso fuso orario.

Il problema più comune causato dal jet lag è la difficoltà ad addormentarsi la sera e a mantenere il sonno fino a orari “ragionevoli” al mattino, o quella di rimanere svegli durante la giornata. Ma le ripercussioni del disturbo sono in realtà più complesse. La “Jet Lag Syndrome” infatti, crea disagi che si possono sperimentare per alcuni giorni una volta arrivati a destinazione. I sintomi sono tensione e nervosismo, sensazione di profonda stanchezza psicofisica, malessere diffuso e iper attivazione del sistema nervoso, sensazione di caldo o freddo e nausea.

Ma cari  viaggiatori non temete, perché il nemico di tutti i tempi, il jet lag, oggi, attraverso alcuni accorgimenti si può ridurre. Ora vi sveliamo alcuni semplici trucchetti. Ad esempio, durante il volo è meglio evitare di bere alcolici e caffè, preferendo l’acqua per mantenere il giusto livello di idratazione. Arrivati alla meta, è consigliato adattare le proprie abitudini a quelle che si dovranno rispettare durante il soggiorno. Chi non può o non riesce ad adattarsi subito alle abitudini del luogo, può ricorrere alla melatonina. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che, una volta assunta, la melatonina è in grado di facilitare l’adattamento al nuovo fuso orario, attenuando il fenomeno del jet lag. La terapia farmacologica, invece, può prevedere la prescrizione medica di farmaci come lo Zolpidem, l’Eszopiclone e lo Zaleplon. Questi farmaci, probabilmente, non diminuiranno i sintomi diurni del jet lag ma sono utili in caso di soggetti particolarmente sensibili al cambiamento di fuso orario e che presentano particolare difficoltà a conciliare il riposo notturno. Ma attenzione: se il viaggio prevede attività intense, motivate da ragioni professionali, è bene sapere che questi farmaci possono comportare a loro volta una sonnolenza e una riduzione della capacità di concentrazione.




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *