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17 giugno 2014

Il mistero del terzo miglio, il selfie letterario di Colin Dexter

Un nuovo libro sui casi dell'ispettore Morse

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Il mistero del terzo miglio

La fortunata serie televisiva brittanica, si ispira alle leggendarie avventure dell’ispettore Morse, “Il mistero del terzo miglio” racconta infatti l’ultimo caso dell’ispettore. Lo scenario è il medesimo a cui i lettori più affezioni sono ormai abituati. Inghilterra, Oxford, seconda metà del ‘900 viene ritrovato un cadavere nel canale.Nel mentre scompare un docente universitario.

La prima sfida sarà riconoscerne l’identità, il corpo infatti appare totalmente smembrato e decapitato. Insieme all’ispettore, indaga sul caso il sergente Lewis, ormai conosciuto compagno di sventure. Il carattere di Morse, irascibile, inconcludente e a tratti folle, viene compensato dalla freddezza e poca fantasia del collaboratore. Si scopre poi che la vicenda ha inizio intorno al 1942, quando durante la battaglia di El Alamein quando un giovane soldato viene lasciato morire. Dopo 50 anni, le ripercussioni si faranno sentire, ne seguiranno poi una serie di omicidi, rivelazioni, indizi indecifrabili, fino ad arrivare al mondo universitario e il sesso a pagamento.

Numerosi gli elementi “biografici” che ritroviamo nei suoi libri, e soprattutto in questo. Norman Colin Dexter infatti è  specialista di enigmistica e parole crociate, doti trasmesse non solo all’ispettore Morse, ma usate per tessere una trama a dir poco intrecciata. Dexter è stato docente di latino e greco e ha lavorato nell’amministrazione di Oxford. Le sue storie vedono prevalentemente come scenario principale, il mondo accademico. Morse, amante delle musica, reduce da diverse delusioni amorose, ha la capacità di stupire il lettore che non deve fare l’errore di cercare di risolvere l’enigma prima di lui, ma lasciarsi trasportare dalla narrazione.




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