18 giugno 2015
I 200 anni dell’amaro italiano più conosciuto al mondo.
Vi sveliamo quali sono le erbe e le spezie che rendono unico da sempre il suo gusto.
Milano è conosciuta nel mondo anche grazie all’Amaro Ramazzotti, il liquore che da 200 anni conclude nel migliore dei modi pranzi e cene di italiani e non solo.
Nel lontano 1815, in un piccolo laboratorio vicino all’Arena, Ausano Ramazzotti inventò un’armoniosa miscela con erbe, spezie e allo di ottima qualità. Era il primo amaro italiano e nel tempo sarebbe divenuto famoso pressoché ovunque. Ancora oggi resta il nostro amaro più venduto nel mondo.
Il legame con la città di Milano è sempre stato particolarmente forte. Chi non ricorda, per esempio, campagne pubblicitarie come lo spot “Milano da bere” che sul finire degli anni 80 rese Ramazzotti il simbolo della voglia di conviviali e di godere la vita di un’intera epoca?
Il suo gusto unico è frutto dell’originale ricetta che si basa su un’esclusiva miscela di 33 erbe e spezie provenienti da tutto il mondo. Tra queste: arance dolci di Calabria, arance amare di Curacao, anice stellato, valanga e mirra, oltre a cardamomo e chiodi di garofano provenienti dall’India.
Ispirarsi al passato significa però anche legarsi alla modernità, che si traduce nel piano di sviluppo sostenibile messo in pratica dall’azienda e che prevede l’acquisto di erbe e spezie direttamente dai piccoli produttori locali, in un’ottica di eco-sostenibilità e responsabilità sociale.