22 maggio 2016
La dieta della longevità di Elisabetta II: quattro pasti modesti al giorno.
Dalle fragole di bosco alla sogliola del Dover: una routine alimentare fissa da anni.
La Regina d’Inghilterra dispone con estrema libertà del suo regime alimentare – e anche di quello dei suoi cani, che ricevono un trattamento regale dello stesso livello. Per lei ci sono quattro pasti (modesti) al giorno. La colazione (alle 9:00 tassative: il marito, che la fa alle 8:30, non vuole essere disturbato) prevede corn flakes o Special K, insieme a un sacco di frutta: albicocche, prugne e nocciole. Quando è nella sua residenza di campagna, gradisce le fragole di bosco. Ogni tanto un uovo, insieme a un toast con la marmellata. Il tutto innaffiato da un bel tè del Darjeeling. Come si vede, niente bacon per la Regina.
A pranzo Elisabetta II si concede pesce. Meglio la sogliola del Dover, servita su un letto di lattuga o di zucchine. L’importante è che non ci siano patate e aglio. Si mangia e ci si rilassa, in attesa dell’ora del tè, come da tradizione accompagnato da torte e dolciumi (crema, frutta, cioccolato) e altri toast (senza crosta!), stavolta con salmone affumicato, maionese all’uovo, prosciutto e mostarda, secondo quella tradizione inglese di non saper distinguere le cose dolci da quelle salate.
Dopo i tre pasti modesti, segue un gin serale (un terzo gin e due terzi Dubonnet), secondo l’abitudine di oltremanica di non farsi mai mancare l’alcol, e poi la cena. Selvaggina o pesce, o entrambi, seguiti da pudding, frutta fresca – in particolare le pesche che crescono a Windsor.
Una routine fissa da anni, interrotta solo da qualche spostamento all’estero. E dalla bizzarra passione del figlio Carlo per il cibo biologico, accolta da lei con un’alzata di spalle…