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09 gennaio 2016

Caffeina, pro e contro dell’alcaloide più amato di sempre

Nero, lungo, con latte, schiumato, come pausa, dopo i pasti: il caffè è un piacere irrinunciabile, ma quali sono i rischi se ne assumiamo troppo?

Chicchi caffè

La caffeina è un forte stimolante da molti considerato una vera e propria droga. Un consumo troppo elevato comporta rischi di assuefazione e vari problemi di salute associati.

Allo stesso tempo, diversi studi hanno dimostrato che il consumo moderato di cibi ricchi di caffeina come caffè, tè e cioccolato fondente possono aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache, diabete, ictus e cancro, in parte perché questi alimenti sono tutti fonti ricche di antiossidanti che combattono l’insorgere di malattie.

I PRO
I benefici per la salute della caffeina sono di vasta portata se consumato con moderazione. La caffeina stimola il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore che attiva un’area nel cervello responsabile per la vigilanza e la produttività. La dopamina regola l’umore, quindi bevendone una tazza potrete avere dei benefici momentanei.  Come stimolante, la caffeina aumenta la resistenza e la velocità in allenamenti sportivi, anche se non tutti gli esperti avvalorano questa tesi.

La caffeina può ridurre il rischio di avere un ictus. Un recente studio condotto su 83.000 donne (pubblicato da Circulation, rivista della American Heart Association) ha scoperto che con l’aumento moderato di assunzione di caffeina ha ridotto lievemente il rischio della malattia.

La caffeina può aiutare a curare l’ADHD, cioè il deficit di attenzione e iperattività. In dosi moderate, infatti, la caffeina migliora la capacità di concentrarsi. Anche se sono necessarie ulteriori ricerche sul tema (è sempre consigliato consultare il medico), una mamma fece notizia quando annunciò che il figlio bevendo caffè due volte al giorno riscontrò parecchi giovamenti rispetto all’ADHD di cui era affetto.

Il caffè riduce il rischio di diabete. I ricercatori hanno scoperto che per coloro che bevevano 4-6 tazze di caffè al giorno, il rischio di diabete di tipo 2 è diminuito di quasi il 30 per cento, fino ad arrivare al 35 per cento con più di sei tazze al giorno. Bisogna però prestare molta attenzione, perché il consumo giornaliero consigliato dai medici non supera i 300/400 mg, circa 3 o 4 tazzine di caffè.

Il caffè combatte i radicali liberi perché contiene più di 1000 sostanze naturali chiamate phytochemicals, che possono aiutare a prevenire le malattie. Molte di queste sostanze fitochimiche sono antiossidanti che proteggono le cellule dai danni da radicali liberi.

I CONTRO
La caffeina non aiuta a perdere peso
anche se può si accelerare il metabolismo, ma un’elevata assunzione  può portare alla produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, collegato all’aumento di peso.

La caffeina fa aumentare la pressione sanguigna e contribuire al rischio di malattie cardiache.

Il caffè può aumentare l’osteoporosi perché induce il corpo a espellere il calcio nelle urine, col possibile insorgere, a lungo andare, della malattia. Si può controbilanciare aggiungendo due cucchiai di latte in ogni tazza, contenenti calcio.

Il caffè causa l’insorgere delle rughe. Infatti, anche se ha poteri antiossidanti, può causare la formazione di rughe sulla pelle per via della disidratazione. È quindi consigliato bere sempre dell’acqua dopo una tazzina di caffè.

 




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