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21 ottobre 2015

Botulino e filler: restyling in pausa pranzo

La Grande Bellezza al maschile, tra botox e filler

Eco e Narciso di John William Waterhouse (1903)

Forse l’abito non fa il monaco, ma l’aspetto sì. Gli americani sostengono addirittura che ogni dollaro speso in procedure estetiche equivale a un dollaro guadagnato. E anche in Italia abbiamo sempre pensato che le persone di bell’aspetto trovino lavoro prima, siano promosse più rapidamente e addirittura guadagnino di più.

Le donne continuano a dominare il mercato della chirurgia plastica, soprattutto con liposuzione, rinoplastica e blefaroplastica, ma gli uomini non stanno certo a guardare. L’unica differenza è il fattore tempo: è netta la propensione maschile verso la chirurgia cosiddetta “lunch time”, con botox e filler in primis.

La zona del contorno occhi è una delle più richieste dagli uomini per un ritocchino e la cosmetica maschile si è adeguata con i nuovi filler long-lasting, associati a qualche tocco leggero di botox. Il Volbella della Juvéderm, ad esempio, viene utilizzato sia come filler per labbra che per il contorno occhi, con una durata anche di 12 mesi.

Un’altra novità è Radiesse, un filler a base di idrossipatite di calcio che agisce come un riempitivo in grado anche di schiarire l’occhiaia.

Anche la tendenza della chirurgia estetica maschile per i prossimi anni è sempre centrata sul fattore tempo, su tutto ciò che consenta all’uomo un rapido ritorno al lavoro: brachioplastica (lifting delle braccia), la ridefinizione del contorno occhi e delle borse con metodi laser, il restyling della linea mandibolare e del mento.

 

In foto: Eco e Narciso di John William Waterhouse (1903)




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