20 giugno 2014
5 nodi della cravatta, tradizionali e innovativi
Con questi cinque consigli, saprete sempre cosa indossare e in quale occasione
La cravatta è un accessorio imprescindibile per l’uomo che vole essere sempre al top. Per questo, nel corso della storia, sono nati almeno cinque tipi di nodi che, tra innovazione e tradizione, hanno dato anche all’uomo una gamma personale di segni distintivi. Non siamo al livello del dimmi che nodo ti fai e ti dirò chi sei, ma un po’ ci andiamo vicini.
Nodo semplice
Questo è il nodo tipico da ufficio. La mattina, stanchi e con poca voglia di andare al lavoro, il nodo che consiste nell’arrotolare la gamba (il lato grosso della cravatta) alla gambetta e chiuderla così è l’ultima ratio prima di impazzire definitivamente. Utile in occasioni informali, è, però, la soglia che ci separa dalla sciatteria. Da noi, in Europa, è stato adottato recentemente. Anche se la sua variante non è così inelegante.
Nodo doppio
Se avete mezzo secondo in più prima di uscire, è la scelta giusta per voi: in fondo, un giro in più, che male può fare? Non siamo, in fin dei conti, i Jetson, cartone animato dove anche un decimo di secondo di ritardo costava delle salatissime multe sullo stipendio. Ecco perché, in fondo, quel giro in più può fare la differenza tra un sorriso del vostro capo o la stessa, identica, lavata di capo sul nodo della cravatta che non funziona.
Nodo Windsor
Qui siamo nell’olimpo. Oltre questo nodo, per difficoltà, c’è solo il papillon (che qui non tratteremo). Per fare il nodo Windsor, in fondo, basta partire come se fosse un nodo semplice. Il trucco sta nel rendere la gamba molto più lunga della gambetta e farla girare una volta a sinistra e una volta a destra, nella “v” sopra l’incrocio tra gamba e gambetta. Un giro intorno a questo complesso incrocio permetterà di avere il nodo giusto per le occasioni eleganti.
Nodo mezzo Windsor
Questa variante è il cugino sfigato dello Windsor. Si realizza facendo girare la gamba intorno alla gambetta come nella seconda fase dello Windsor. Poi, si solleva la gamba, la si fa girare intorno alla gambetta e il gioco è fatto. Non è un metodo sicurissimo, ma è di sicuro effetto. Per chi non ha troppe pretese.
Nodo piccolo
Bettino Craxi ne aveva fatto un marchio di fabbrica. Eppure, è come il nodo semplice. Solo, un po’ più stretto. Attenzione a non strozzarvi.