03 giugno 2017
E’ vero e proprio boom in Italia per il “turismo cosplay”.
L'arte del cosplay: da "costum" costume e "play" recitare, ma anche giocare.
Il cosiddetto “turismo cosplay” è nato in Giappone più di 40 anni fa ma ormai di casa anche in Italia; l’arte del cosplay (da “costum” costume e “play” recitare ma anche giocare) spinge le persone a interpretare un personaggio sia nel vestiario che negli atteggiamenti fino quasi a trasformarsi in esso, da Sailor Moon a un Elfo, fino ad Alice nel Paese delle Meraviglie.
In forte maggioranza di sesso femminile (83,3%) e con 24 anni di età media, i cosplayer italiani sono in prevalenza residenti in Lombardia. Cosplayer che partecipano in media a quasi 5 eventi all’anno e che spendono circa 113 euro per realizzare il loro costume. Una forte concentrazione di eventi è nel nel mese di settembre: Romics a Roma, Napoli Comicom, Torino Comics; l’evento di maggior rilievo a livello nazionale si tiene a fine ottobre, ed è il Lucca Comics & Games.
Per i cosplayer l’informazione avviene quasi esclusivamente sulla rete: in particolare sono i social gli strumenti più apprezzati grazie anche alla possibilità di interazione che offrono. Sono i gruppi Facebook ad avere un ruolo preponderante, sia con la finalità di fornire informazione sugli eventi sia per la compravendita di costumi od accessori. Vi sono inoltre pagine di Cosplayer Famosi che forniscono pratici consigli su come realizzare i costumi: da Kamui cosplay (285.060 utenti), Leon Chiro(cosplayer italiano seguito da 108.076 persone), Yuriko Tiger (italiana di 22 anni che vive a Kyoto, seguita da 55.586 utenti), Elffi (cosplayer finlandese seguito da 71.881 persone).