20 giugno 2014
Rush: il film definitivo sulla Formula1
Un americano racconta la rivalità tra Niki Lauda e James Hunt
Un americano a Parigi? No, nel paddock della Formula 1 degli anni ’70. In teoria, sarebbe tutto pronto per il fiasco: gli Stati Uniti non sono mai stati un terreno fertile per le ruote scoperte di stampo europei. E poi, negli anni ’70, il motorsport americano era molto chiuso in se stesso. E’ vero, la Formula1 correva a Long Beach, ma è anche vero che la corsa californiana si disputò solo cinque volte.
Eppure, l’epica di quegli anni nono poteva rimanere indifferente a un cavallo di razza come Ron Howard. Il rosso lentigginoso di Happy Days, infatti, con Rush ha raccontato una tra le principali rivalità della storia del motorsport: quella tra Niki Lauda e James Hunt. Una lotta tra una rock stare e un impiegato del volante. Una guerra psicologica tra il figo inglese e il superprofessionista figlio di imprenditori austriaco.
Il film parte dalla Fomula3 britannica, quando comincia la rivalità tra l’austriaco e l’inglese. E, poi, arriva al momento in cui Lauda arriva in Ferrari e comincia a mettere le basi per il suo mondiale. Il fulcro della storia, ovviamente, è sul Gp del Nueburgring del ’76. Allora, il tracciato era una serie infinita di curve con tanto di due salti. Roba da monoposto degli anni ’30.
Infatti, è proprio l’incidente che cementa, se non l’amicizia, il rispetto tra i due. Lauda corre controvoglia, finisce ai box per un problema tecnico, riparte, la macchina sbatte e si ritrova a combattere con le ustioni e una difficile riabilitazione che obbliga Hunt a ripensare a se stesso e ad ammirare Lauda che perderà il mondiale solo perché, sotto la pioggia del Fuji, non se la sentì di proseguire.
Il resto è storia: Hunt morì nel ’93, dopo due matrimoni e due figli. Oggi, Lauda è il gran capo della Mercedes di Formula 1. Il film non è valso a Howard l’Oscar. Ma, di sicuro, gli appassionati lo ringraziano per averli portati indietro di quarant’anni a vivere uno degli ultimi sprazzi di epica del motorsport.