31 maggio 2015
L’evento lampo: ecco il flash mob
La prova di come la combinazione tra Internet e telefoni cellulari rendano possibile organizzare azioni collettive in tutto il mondo.
Un Flash Mob è un gruppo di sconosciuti che si ritrovano in un luogo pubblico o locale e si comportano in un modo predeterminato per un periodo di tempo predeterminato, per poi disperdersi rapidamente. L’organizzazione avviene grazie al passaparola, tramite Sms, Whatsapp, Facebook e altri social.
Il successo dei flash mob è dato tutto dall’elemento sorpresa. I partecipanti, chiamati mobsters, si organizzano su cosa fare e quando farlo – si va dal ballare Lady Gaga, a ritrovarsi per stare semplicemente immobili, a lanciarsi i cuscini o a ritrovarsi in mutande in metropolitana. L’ultima tendenza vede l’utilizzo di questi eventi per trovate pubblicitarie e in alcuni casi sono stati organizzati come segni di protesta, ma la maggior parte delle volte un flash mob non serve a nulla se non a divertire.
Bill Wasik, senior editor della rivista Harper ha orchestrato il primo flash mob con grande successo nel giugno del 2003 presso i Grandi Magazzini Macy. Un gruppo di 100 persone hanno ricevuto l’indicazione di trovarsi prima in una delle quattro aree di sosta e poi di andare al reparto tappeti, dove avrebbero dovuto dire ai dipendenti che vivevano insieme e stavano cercando un “tappeto d’amore.”
Successivamenti si svolsero altri flash mob di Waslik: in uno un gruppo di persone doveva applaudire per 15 secondi nella hall di un Hotel e in un altro i partecipanti avrebbero dovuto fingere di essere turisti provenienti dal Maryland in un negozio di scarpe di SoHo.
Da allora il fenomeno diventò virale, contagiando l’entusiasmo in molti Paesi. Alcuni tra i più divertenti e più riusciti furono: gli zombie che passeggiavano in varie città di tutto il mondo, una protesta contro una terza pista all’aeroporto di Heathrow a Londra, la battaglia di cuscini, noti come i raduni “Pillow Fight Club“, un grande ballo di gruppo in una stazione di Londra.