26 agosto 2016
I mondiali di nascondino: sparire e cercarsi è diventato uno sport.
La settima edizione si svolgerà in provincia di Lecco il 3 e 4 settembre.
I Campionati mondiali di nascondino sono in programma fra pochi giorni, il 3 e il 4 settembre, e ad ospitarli sarà Consonno, borgo in provincia di Lecco sul Monte di Brianza, praticamente abbandonato alla fine degli anni Settanta in seguito a una frana che sommerse l’unica strada di collegamento rendendolo irraggiungibile. E facendo così naufragare il sogno del conte Mario Bagno che voleva trasformarlo nella città del divertimento ovvero la “Las Vegas della Lombardia”. Una decina di anni fa la strada fu ricostruita ma al posto di roulette o video game il nascondino ha avuto la meglio.
Consonno, con questo appuntamento davvero fuori dal comune, riprende vita solo per due giorni e diventa il fulcro del gioco fra i più antichi del mondo, al quale tutti da bambini abbiamo giocato. La sensazione di sparire e divenire introvabili ha sempre affascinato l’essere umano e nell’infanzia ancora di più quando tutto sembra essere a portata di sogno.
Ora questa emozione si può rivivere anche da grandi, abbandonando per qualche ora il mondo virtuale di social e dintorni per immergersi nella realtà, quella più semplice e popolare.
Si tratta di una vera e propria competizione, giunta alla sua settima edizione. Che prevede una gara fra 64 squadre suddivise in quattro gironi con 320 partecipanti. Per partecipare all’evento “sportivo” a tutti gli effetti, a cui prenderanno parte un massimo di 320 partecipanti provenienti da tutta Italia, è necessario essere maggiorenni e avere una buona preparazione atletica. Per essere in grado di correre e muoversi agilmente per raggiungere i luoghi in cui nascondersi e trovare quelli in cui si occultano gli altri concorrenti.
Vince chi riesce ad ottenere il punteggio più alto non facendosi scovare e al tempo stesso individuando il maggior numero di invisibili. Il premio? L’ambita Foglia di fico d’oro, trofeo simbolo del nascondino.
Tutto questo nel borgo lombardo fantasma che venne abbandonato alla fine degli anni Settanta in seguito a una frana che sommerse l’unica strada di collegamento rendendolo irraggiungibile. E facendo così naufragare il sogno del conte Mario Bagno che voleva trasformarlo nella città del divertimento ovvero la “Las Vegas della Lombardia”. Una decina di anni fa la strada fu ricostruita ma al posto di roulette o video game il nascondino ha avuto la meglio.