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17 giugno 2014

I Diavoli, Guido Maria Brera dipinge il lato oscuro del denaro

Viaggio nel romanzo di Brera per scoprire dove nascono le decisioni. Il denaro è il vero potere del nostro tempo?

I Diavoli-Guido Maria Brera
i diavoli guido maria brera

I Diavoli- G.M.B.

«Alle 7.53 ha estratto una bustina di carta da zucchero (…). Quindi ha steso una riga di polvere bianca. Poi ha sminuzzato i cristalli col taglio di una carta di credito Centurion Black (…). Ora, 7 minuti e 36 secondi dopo l’inizio delle contrattazioni, il Diavolo ha le pupille dilatate e si sente un dio»

Con questo estratto dal libro “I Diavoli”, intuiamo subito la piega e il messaggio che questo romanzo ci vuol trasmettere. Guido Maria Brera, l’autore, ha 44 anni romano, è chief investment officer di una importante società di gestione patrimoniale. In un’intervista alla domanda perchè ha deciso di scrivere questo libro, risponde: “Per due ragioni. La prima, vagamente altruistica, ha a che fare con un’intenzione divulgativa che maturo da anni. Mi sembra utile che le persone sappiano più cose possibile su questo mondo che determina le loro vite. Per ragionare su una cura, che è necessaria, serve prima la diagnosi. La seconda è di tipo autobiografico. A un certo punto  sono entrato in crisi, esattamente come Massimo, il protagonista: quando arriva in cima alla sua piramide, realizza che in fondo sta molto male. Il libro è un’autoanalisi.” (Panorama.it)

Un’autonalisi, si, perchè il protagonista del libro è Massimo, un uomo in carriera a cui viene affidato un posto come trader di una grande banca americana: 50 milioni di dollari l’anno e maggior potere di qualsiasi politico. Massimo entra in quella parte di vita in cui tutto sembra perfetto, nessuno potrebbe volere di più. Basterà chiudere l’uscio di casa, per capire invece che la sua vita di perfetto ha ben poco. Una moglie che dopo 15 anni gli appare sconosciuta, imborghesita, una figlia adolescente e snob che non perde occasione di trattarlo con distacco, ma che sperpera i soldi del padre. Unica certezza, il figlio piccolo Roberto, che riuscirà forse più di tutti ad aiutare Massimo.




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