13 aprile 2015
Fitwalking: camminare per tenersi in forma
Camminare a passo spedito e costante è un metodo efficace per restare in forma
Il Fitwalking è un modo tanto semplice quanto efficace di tenersi in forma. Alla base di quest’attività, sempre più diffusa, c’è il camminare. Tutto ruota intorno alla ripetizione ciclica dei passi. Il passo non è che la distanza che intercorre tra i due piedi e un singolo passo rappresenta, di per sé, la metà dell’intero ciclo di cammino. Perché questa disciplina porti i risultati sperati, è importante che venga eseguita in maniera corretta.
Ma come cammina un buon fitwalker? Tanto per cominciare non passeggia impettito ma, al contrario, il suo movimento è molto armonioso e fluido, finalizzato alla ricerca di una spinta atta a favorire la fase di accelerazione del corpo. Il passo dev’essere equilibrato, né troppo lungo né troppo corto, ma ben bilanciato rispetto ad altezza e lunghezza degli arti.
Il movimento delle gambe deve essere energico in modo da sentire il lavoro dei muscoli. La loro azione è divisa tra fase di sostegno e fase di spinta. La fase di sostegno contribuisce ad aiutare il piede nel sostenere il corpo in tutto il suo movimento, mentre la fase di spinta dà vigore all’avanzamento. Il bacino e il movimento delle anche sono fondamentali: permettono al passo di sviluppare la giusta velocità e di mantenere fluida e armonica l’azione.
È quindi molto importante imparare a muoversi, rendendo l’azione di fitwalking il più naturale possibile, se pur controllata. Le braccia sono un formidabile aiuto all’impulso della camminata. Il movimento oscillatorio delle braccia, nell’azione di fitwalking, avviene piegandole fino a circa 90 gradi all’altezza del gomito, ossia ad angolo retto.
In effetti, il movimento braccia gambe permette di muovere tutto il corpo, tonificando sia la parte alta che quella bassa. Basteranno 30 minuti al giorno di fitwalking, a passo svelto e controllato, per recuperare in breve tempo la forma fisica perduta.