12 giugno 2016
Il cibo stampato in 3D è la prossima rivoluzione.
Sono arrivate le stampanti 3D...che cucinano!
Dall’hamburger alla pizza, dai ravioli ai biscotti: escono da una macchina grande più o meno come un forno che li prepara in poche minuti, anzi li stampa!
Le nuove stampanti 3D per cucinare funzionano come le normali stampanti, con cartucce/capsule che però contengono acqua e farina per fare gli impasti, carne macinata per preparare i secondi, verdure frullate per i contorni, zucchero aromatizzato per i dolci. Si seleziona sullo schermo la ricetta scelta, si scelgono gli ingredienti e le dosi giuste, e la stampante “costruisce” così il piatto.
“Stampando” ad esempio la colazione, potremo decidere la quantità precisa di grassi, fibre e altri elementi che vogliamo assumere.
Ecco le prime che stanno arrivando sul mercato.
CHEFJET. Studiata per i golosi di dolci, combina zucchero e un collante brevettato a base d’acqua per preparare caramelle, pasticcini e decorazioni per torte. Prezzo intorno ai 4.400 euro
FOODINI. Ospita cinque capsule in acciaio inossidabile da cui pescare le materie prime per i piatti di pasta, carne, verdure e dolci. E’ in vendita a circa 1.000 euro.
FOOD PRINTER. Lavora 3 ingredienti e uno schermo touch avvia la preparazione delle ricette in memoria. Anch’essa in vendita a circa 1.700 euro.