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20 ottobre 2017

Trapianto record a Torino: nove vite salvate grazie a un solo donatore.

Una vera e propria maratona chirurgica su più sale operatorie con ben cinque trapianti.

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Mercoledì 18 ottobre, in poche ore un solo donatore ha salvato 9 vite: una vera e propria maratona chirurgica su più sale operatorie con ben cinque trapianti effettuati presso l’ospedale Molinette di Torino. L’équipe di Cardiochirurgia si è divisa e coordinata contemporaneamente su tre sale operatorie limitrofe per trapiantare due polmoni ed un cuore su tre persone diverse.

Quando si attiva un processo di donazione di organi o tessuti da un donatore deceduto, solitamente a beneficiarne sono due pazienti che ricevono i reni ed un paziente che riceve il fegato. Più raramente a questi organi trapiantati si aggiungono il cuore ed i polmoni. Ecco perché quanto è capitato ieri è davvero particolare.

Ma ecco come è andata. Al Centro Regionale Trapianti della Regione Piemonte è stato segnalato il decesso – a causa di una emorragia cerebrale – di una donna di 48 anni, di cui i familiari avevano testimoniato la volontà di donare gli organi. Così persone diverse si sono ritrovate unite da un destino comune.

 

Per il cuore a beneficiare del trapianto è stata una donna di 41 anni piemontese, in attesa di trapianto a causa di una cardiopatia restrittiva. Il polmone sinistro è andato a un maschio di 62 anni della Sardegna, affetto da fibrosi polmonare. Il polmone destro a una donna di 54 anni della Sardegna, affetta da bronco-pneumopatia polmonare cronica ostruttiva.
Il fegato sinistro è stato trapiantato su un bambino, presso l’ospedale di Bergamo e il fegato destro su un maschio di 67 anni della Campania, con una cirrosi epatica.

E ancora: il rene sinistrouna donna di 47 anni nata in Nigeria e residente in Piemonte, in dialisi a causa di una nefrosclerosi ipertensiva. Il rene destro a un maschio di 47 anni della Sicilia, che ha ricevuto un secondo trapianto di rene in seguito alla perdita di funzione di un precedente trapianto, presso l’ospedale di Novara.
Le cornee sono state avviate alla Banca delle cornee, che provvederà a valutarne l’idoneità e ad assegnarle a due pazienti in attesa di trapianto.

 

 




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