14 novembre 2014
Stringate all’inglese, il trend punk chic
La versatilità di una scarpa davvero comoda
Le scarpe all’inglese, le cosiddette scarpe stringate, furono indossate per la prima volta nel 17° secolo. Erano prettamente maschili, di solito associate ad un certo stile, piuttosto elegante, che apparteneva ad una determinata classe sociale. Questo tipo di scarpe hanno di seguito preso il nome di Oxford, proprio perché indossate principalmente dai benestanti studenti universitari.
Ad oggi sono solitamente realizzate in pelle o camoscio e indossate sia da uomini d’affari, sia da ragazzi con look casual e sia dalle donne, anzi potremmo dire, soprattutto dalle donne. I modelli sono infiniti, le scarpe Oxford infatti possono essere molto semplici, in pelle nera o di vernice, con suola in cuoio, oppure colorate, con tomaia bicolore, argentate, dorate, con suola rialzata, platform e perfino borchiate.
Grazie alla versatilità di queste scarpe, gli abbinamenti possono essere i più svariati. I modelli classici, ad esempio, vengono abbinati a gonne, jeans skinny e vestitini; un altro modo per essere veramente trendy è sceglierle col tacco, abbinate a gonne vintage o pantaloni aderentissimi. Inoltre sono estremamente comode, mai più mal di schiena, crampi e slogature, e sono perfette anche per delle serate mondane.
Insomma con le stringate si va sempre sul sicuro. L’ultima tendenza di quest’anno è il trend punk chic, a punta arrotondata, con suola di gomma, vengono portate senza lacci, con calzino in vista, pantaloni con risvolto o gonnellino, scozzese o a balze, e giubbino in pelle.