Web Analytics La storia dell'albero di Natale più famoso del mondo: alto 24 metri, illuminato con 45.000 lampadine. - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

07 dicembre 2015

La storia dell’albero di Natale più famoso del mondo: alto 24 metri, illuminato con 45.000 lampadine.

Una tradizione che illumina il Rockefeller Center a New York dagli anni 30.

albero-natale-new-york

Si è svolta il 2 dicembre a New York la tradizionale cerimonia di accensione dell’albero di Natale del Rockefeller Center, che fino al 6 gennaio sarà il soggetto natalizio più fotografato della metropoli. L’abete rosso, arrivato dalle foreste di Upstate New York, è alto 24 metri e illuminato da 45.000 lampadine appese a 8 chilometri di filo elettrico. Sarà visto da una media di 750.000 persone al giorno.

L’inaugurazione dell’albero di Natale del Rockefeller Center è un appuntamento irrinunciabile per gli americani in generale, e per i newyorkesi in particolare, senza il quale il Natale non avrebbe lo stesso sapore. Si tratta di una tradizione amata e rispettata tanto quanto Capodanno e i fuochi d’artificio del 4 luglio. E dove poteva trovarsi l’albero di Natale più grande, luminoso e famoso d’America se non nella città dei record?

L’America celebra il Natale attorno a quest’albero dal lontano 1931, quando il Rockefeller Center era ancora un cantiere fangoso. Era un Natale impoverito dalla “Grande Depressione” e gli operai posero orgogliosamente il loro albero in mezzo alla sporcizia, simbolo del loro onesto lavoro. Quel primo albero non celebrava soltanto il Natale, piuttosto simboleggiava l’indomabile spirito umano e una speranza per il futuro, poiché intorno ai suoi vivaci rami gli operai ricevettero il loro prezioso assegno della Vigilia di Natale.

Ufficialmente la tradizione dell’albero di Natale del Rockefeller Center ebbe inizio nel 1933, quando un albero adornato con 700 luci venne posto di fronte alla recente costruzione del RCA Building, che allora aveva soltanto 8 mesi, e si arricchì successivamente nel 1936, con l’apertura del Rockefeller Plaza Outdoor Ice-Skating Pond e i primi spettacoli di pattinaggio su ghiaccio.

Nel 1941, due renne prese in prestito dallo zoo del Bronx rubarono la ribalta all’albero: posizionate in due gabbie ai lati della Prometheus Fountain, questi curiosi animali simbolo delle festa aggiunsero un qualcosa in più ad un Natale incupito dall’attacco a Pearl Harbor. L’attacco anticipò il piano di accendere una candela in ogni finestra del RCA Building quel Natale, perché sarebbe stato troppo difficile distinguerle in caso di blackout. L’albero rimase illuminato, ma fu l’ultima volta per tutta la durata della Seconda Guerra Mondiale.

Il patriottismo, come sempre, prevalse nel 1942, alla Vigilia del secondo Natale di guerra per l’America: tre alberi di Natale non recisi furono posti nella Rockefeller Plaza, uno decorato di rosso, uno di bianco e uno di blu. In accordo con le restrizioni sull’elettricità dovute alla guerra questi alberi non avevano luci.

Dopo tre tristi Natali di guerra, la celebrazione del 1945 riportò le luci sull’albero di Natale del Rockefeller Center in un modo insolito: l’albero fu decorato con palline (si fa per dire, viste le dimensioni) di plastica trasparente che si illuminavano quando faceva buio. Nel 1949, invece, l’albero fu completamente spruzzato d’argento.

Nel 1951 la cerimonia di accensione dell’albero fu vista per la prima volta in tutto il paese, essendo trasmessa in TV da “The Kate Smith Show“. Quell’anno l’albero ricevette una copertura televisiva ancora maggiore quando la “Lucky Strike Hit Parade” trasmise il suo show dalla Rockefeller Plaza.

Nel 1964 la cerimonia di illuminazione si era ormai trasformata in uno speciale appuntamento televisivo, trasmesso ogni anno con una diversa celebrità. Negli anni, gli ospiti hanno compreso nomi del calibro di: Johnny Carson, Hugh Downs, Mitzi Gaynor, Ed McMahon, Garry Moore, Arthur Godfrey, Barbara Walters, Debbie Reynolds, Marlo Thomas, Tammy Grimes, Richard Chamberlain, Madeline Kahn and Phil Donahue.

Il primo albero proveniente da fuori gli Stati Uniti fu eretto nel 1966. Il Canada lo donò al Rockefeller Center in onore dei cento anni della Confederazione. Gli anni ’70 videro l’espansione del movimento ambientalista negli Stati Uniti, ed è grazie al loro intervento che dal 1971 l ‘albero viene riciclato dopo la rimozione dal piedistallo, fornendo in media tre tonnellate di concime naturale per il terreno e per altri usi agricoli.

Negli corso degli anni la celebrazione natalizia del Rockefeller Center è cresciuta fino a diventare una tradizione nazionale, sopravvissuta alla Grande Depressione, alla Seconda Guerra Mondiale e, soprattutto, agli incredibili cambiamenti che hanno caratterizzato New York City. Non è un caso che gli Stati Uniti celebrano qui il Natale da più di mezzo secolo!

Si dice che il Natale sia il periodo migliore per visitare New York; se siete tra i fortunati che si trovano lì proprio in questi giorni non potete perdere assolutamente l’incantevole spettacolo delle luci dell’albero che si riflettono sulla pista di pattinaggio, frequentatissima anche quando è molto freddo.




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *