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27 aprile 2016

La seconda giovinezza del tango: i benefici per il cuore e per la mente.

Riduce lo stress e migliora l'umore, a qualsiasi età.

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Mantiene sano il cuore, riduce lo stress, migliora l’umore. è il tango, leggendaria danza della seduzione, recentemente proclamata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, che sta vivendo oggi una seconda giovinezza. Non solo come forma d’arte, ma anche per le sue virtù terapeutiche.
Il tango offre moltissimi benefici a livello psicofisico; dal punto di vista fisico migliora la postura e il tono muscolare generale, favorisce la tonificazione di glutei, addominali e arti inferiori, dona maggiore elasticità alla schiena e, non da ultimo, ha effetti benefici sull’apparato cardiocircolatorio. Da quello psicologico, ha un’influenza sorprendente sulla sicurezza individuale: chi si avvicina al tango, si avvicina anche alla propria intimità.

Ballare il tango è un esercizio fisico paragonabile, in termini di consumo di ossigeno e di calorie, al nuoto, a una camminata a 3,5 km all’ora o a una lenta pedalata in bicicletta, e può indurre cambiamenti favorevoli nel sistema cardiorespiratorio. Altri studi ne hanno invece dimostrato i benefici sull’apparato muscolo-scheletrico, in particolare sulla stabilità dei movimenti e sull’equilibrio, al punto che in alcuni ospedali questa danza viene utilizzato come vera e propria terapia in percorsi di riabilitazione.
Ballare tango quindi può essere un’attività non solo piacevole ma anche utile ad esempio per gli anziani per ridurre il rischio di cadute e persino per chi è affetto dal morbo di Parkinson: praticare con regolarità questo tipo di danza aiuterebbe a ritardare gli effetti tipici di questa malattia neurodegenerativa, a evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge principalmente alcune funzioni di controllo dei movimenti e dell’equilibrio.
Il segreto? È racchiuso nella necessità di compiere un preciso movimento: il corpo deve eseguirlo attivamente sfruttando cambi di peso e di direzione, torsione del busto, passi sia in avanzamento sia in arretramento, pause e accelerazioni. “Passi” che aiutano a realizzare un costante miglioramento dell’equilibrio, della postura e della qualità del movimento.

Fin qui i benefici per il corpo. E per la mente? Oltre a favorire la socializzazione e a migliorare l’autostima, pare sia uno dei modi più efficaci per ridurre i livelli di stress, ansia e depressione. Inoltre sembra in grado di incrementare le capacità cognitive a tutte le età: il pensiero creativo, come quello che si attiva necessariamente quando si improvvisano i passi di un ballo (il tango si basa sull’improvvisazione) scegliendoli in sincronia con la musica, “rafforza” le connessioni neurali compensando così la perdita di cellule causata dall’invecchiamento, come fosse una sorta di ginnastica mentale. Senza contare i benefici che una danza così sensuale può avere sulla vita e la sintonia di coppia (ovviamente se ballato con il proprio partner).

 

 




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