01 settembre 2016
Perché in questi Paesi si sta vietando Pokémon Go.
Ragioni ideologiche e di sicurezza stanno portando alcuni Paesi a bandire il gioco.
Grande successo ma anche qualche critica per Pokémon Go. Il gioco di Niantic ha sollevato in alcuni Paesi perplessità dal punto di vista ideologico e della sicurezza nazionale, tanto da limitarne o proibirne l’utilizzo.
L’Iran per esempio ha rafforzato il blocco contro l’App, adducendo motivi di sicurezza nazionale: con un’App in grado di localizzare i giocatori e di accedere alla fotocamera del telefono, in cui l’utente deve utilizzare un account personale o uno fornito da Google, non si saprà mai che fine faranno tutti questi dati.
In Russia invece Pokémon Go viene definito uno strumento per il controllo e il raggruppamento delle masse, visto che basta mettere dei punti di interesse sulla mappa per spostare le persone a piacimento.
In Cina invece per il momento la situazione è in bilico, visto che il gioco non è ancora disponibile, ma possiamo senza dubbio aspettarci una qualche forma di intervento.
In Germania per ora l’Organizzazione dei Consumatori ha intimato Niantic di modificare alcune norme contrattuali che impediscono agli utenti di fare causa tramite class action, chiedendo inoltre chiarezza sul perché non si possa giocare in forma anonima e sull’utilizzo dei dati personali raccolti da Niantic.
Per finire, nonostante gli americani abbiano usato Pokémon Go anche in zone di guerra, alcuni eserciti, come quello israeliano, ne hanno bandito l’utilizzo.