07 aprile 2015
Per temerari: come prendere il brevetto da paracadutista
Ai curiosi e agli appassionati di alta quota spieghiamo il percorso da seguire per diventare un paracadutista
Se siete appassionati degli sport estremi e amate il brivido, sicuramente avrete pensato, almeno una volta nella vita, di lanciarvi da quote altissime con un paracadute. Sappiamo che questi tipi di sport possono attirare per il senso di libertà che ci possono far provare nell’aria ma dobbiamo tenere conto anche della pericolosità e dei rischi che ne possono conseguire. Consigliamo sempre, per questo, di praticarli nella massima sicurezza e presso enti e centri certificati e specializzati.
Il paracadutismo nasce inizialmente come una pratica militare utile per il lancio dei soldati lì dove non vi erano zone adibite all’atterraggio di aerei ed elicotteri e, soprattutto, durante la Prima Guerra mondiale ci fu un massiccio utilizzo dei paracadute per le truppe. Una piccola curiosità riguarda Leonardo Da Vinci: l’inventore fiorentino sembra essere stato il primo ideatore del paracadute. Nei suoi studi che riguardavano il volo, infatti, ritroviamo disegni di un oggetto capace di rallentare la caduta di un corpo.
Il paracadutismo iniziò a diffondersi come sport a partire dagli anni Cinquanta, e la sua pratica è legata al conseguimento di un brevetto o licenza. Per ricevere tale licenza, bisogna, prima di tutto, aver compiuto 16 anni e sostenere un esame. Per prepararsi all’esame, e per avervi accesso, sarà necessario frequentare presso una scuola riconosciuta dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), che ha il compito di fornire sia una base teoria che un addestramento pratico e ottenere, tramite il proprio medico di base un certificato di idoneità psicofisica.
Ma non è finita qua: il percorso da affrontare prima di giungere all’esame è abbastanza articolato. Oltre al corso utile a fornire le basi della disciplina, saranno necessari 50 lanci, di cui almeno 15 effettuati nell’ultimo anno, 20 minuti di caduta libera, una dimostrazione atta a verificare le capacità di sgancio dal paracadute e un ulteriore verifica sull’utilizzo corretto delle vele, ovvero la parte che permette l’atterraggio.
Il certificato rilasciato ha la validità di 5 anni, dopo i quali, per essere rinnovato, ci sarà bisogno di aver effettuato almeno 15 lanci negli ultimi dodici mesi e almeno 10 minuti di caduta libera ogni dodici mesi. In mancanza dei requisiti minimi, dovrà essere risostenuto un corso abilitante.
Fate attenzione e buon divertimento!






