17 luglio 2014
Maurizio Cattelan: un artista fuori dalle cornici
Maurizio Cattelan è sicuramente l'artista italiano contemporaneo più famoso e controverso. Una delle sue sculture più famose la troviamo in Piazza Affari, davanti la Borsa di Milano
Maurizio Cattelan è probabilmente l’artista italiano contemporaneo più famoso e controverso al mondo. Celebre per opere e interventi provocatori, vive e lavora tra Milano e New York. Attualmente edita la rivista Permanent Food con Paola Manfrin e Dominique Gonzalez-Foerster e la rivista d’arte Charley con Massimiliano Gioni e Ali Subtonick.
Il debutto pubblico di Cattelan risale al 1991 quando, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, presenta Stadium 1991, un tavolo da calcetto con undici giocatori senegalesi e altri undici provenienti dal mondo dell’arte. Già prima di questa data aveva realizzato, nel 1989, Campagna elettorale, una pubblicità elettorale sul quotidiano La Repubblica, che recitava “Il voto è prezioso, TIENITELO”, firmato dalla sedicente Cooperativa scienziati romagnoli che invitava, in tempo di campagna elettorale, a non votare proprio perché il voto era prezioso: un non-sense dadaista molto provocatorio.
Tra le sue opere più famose ci sono La Nona Ora, scultura che rappresenta Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite, opera battuta all’asta da Christie’s nel 2001 per la cifra record di 886 mila dollari. Un parallelo si può fare con Him, che ritrae Hitler in ginocchio, mani giunte e occhi pieni di lacrime.
Cattelan ha sempre cercato di attirare su di sé e sulle sue creazioni l’attenzione anche dei media, non riducendosi a delle opere tradizionali, ma promuovendo un’opera combinata, un insieme di scultura e performance, di happening e provocazione, di non-sense e di messaggio politico-sociale.
Nel 1993 partecipa alla Biennale di Venezia per la prima volta con Lavorare è un brutto mestiere in cui invece di proporre un proprio pezzo, affitta il proprio spazio espositivo ad un’agenzia di pubblicità. Nel 1997 ridicolizza l’Arte povera italiana: lascia il padiglione italiano com’era, in uno stato fatiscente, e vi aggiunge 200 piccioni imbalsamati con relativi escrementi. Negli anni ha usato altri animali imbalsamati, come un cavallo appeso al soffitto di una galleria o deposto sul pavimento con un cartello con la scritta di Gesù crocifisso I.N.R.I conficcato nell’addome, o uno scoiattolo suicida.
Milano non si può non notare, di fronte la Borsa, la sua opera costituita da una grande mano mozzata e intitolata L.O.V.E., libertà, odio, vendetta, eternità. La prima impressione è quella di avere di fronte un dito medio alzato, ma è invece una mano intenta nel saluto fascista, con quattro dita mozzate.
Potete ammirare le opere di Cattelan alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, al Museo Nazionale delle Arti del XXI° Secolo di Roma e al Castello di Rivoli di Torino, ma la sua vera arte la propone per strada, nei posti pubblici e più impensati.





