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31 marzo 2016

Lonely Planet: le destinazioni da non perdere nel 2016.

I Paesi, le regioni e le città premiate e consigliate dalla prestigiosa guida turistica.

Shakawe_Botswana

Lonely Planet, il colosso delle guide che dagli anni Settanta fa viaggiare il mondo, ci svela le ultime tendenze con Best in Travel 2016. Si tratta di una sorta di “guida delle guide”, una pubblicazione quest’anno disponibile anche in italiano (208 pagine, 14,50 euro, Edt) e che da oltre dieci anni svela le tendenze di viaggio per i mesi successivi.

Il meglio di Lonely Planet è ormai un must atteso da tutti i viaggiatori del mondo. Tre classifiche, dieci Paesi, dieci regioni e dieci città,  stilate a partire dalle indicazioni e dai consigli di autori e redattori ma anche dalla comunità di blogger e follower dello storico marchio. Fanatici del viaggio che ogni anno percorrono centinaia di migliaia di chilometri e che sono dunque i più competenti per raccontare allo stuolo di fedeli lettori quali posti vadano visitati perché magari in passato sottovalutati o ignorati o perché saranno protagonisti di eventi di particolare importanza. Quest’anno al top si piazzano il Botswana, la regione romena della Transilvania e Kotor, in Montenegro.

I Paesi

Fra le nazioni selezionate dagli esperti di Lonely Planet si piazza in testa il Botswana, un Paese che in molti chiamano “il segreto meglio custodito dell’Africa”. La patria dei diamanti sfodera in effetti una ricchezza unica, dalle grandi estensioni come il deserto del Kalahari alla varietà di flora e fauna. Un autentico mosaico del meglio del continente incastonato fra Sudafrica, Namibia, Zambia e Zimbabwe. Seguono il Giappone e gli Stati Uniti, universi da scoprire senza sosta.
Fra le altre sorprese Palau, lo stato micronesiano a 500 chilometri dalle coste filippine, e una delle perle del Baltico, la Lettonia con la sua affascinante capitale Riga, sospesa come le vicine Estonia e Lituania fra l’influenza russa e la recente adesione all’Unione Europea.
La top 10 dei Paesi proposta dal Best in Travel si completa con un evergreen come l’Australia, la Polonia, le mille facce dell’Uruguay, la Groenlandia e le circa 322 isole Fiji che compongono l’omonima repubblica nel Pacifico del Sud.

Le regioni

Zone fisiche, amministrative, geografiche, culturali. Un insieme ampio, quello delle regioni selezionate quest’anno da Best in Travel, che premia anche le zone vinicole del Friuli-Venezia Giulia (dieci doc e tre docg, dal Collio alle Grave) piazzandole in quarta posizione. La vetta va però all’affascinante Transilvania, scrigno di borghi medievali ai piedi dei Carpazi come Brasov, Sibiu, Sighisoara, Cluj-Napoca sui quali veglia il castello di Bran, più noto come castello di Dracula, sull’antico confine fra Transilvania e Valacchia, che come noto ispirò Bram Stoker per il suo capolavoro ma non fu il vero maniero appartenuto a Vlad III, figlio di Vlad Dracul.
Nella classifica vengono segnalate anche l’Islanda occidentale, la cubana Valle de Viñales, l’isola Waihekein Nuova Zelanda e l’Auvergne, l’Alvernia del Massiccio Centrale francese intorno a Cremont-Ferrand. Chiudono la top 10 le Hawaii, negli Stati Uniti, l’incantata Baviera in Germania, la Costa verde brasiliana fra Rio de Janeiro e San Paolo e l’isola di Sant’Elena, territorio britannico d’oltremare che raccoglie anche l’isola dell’Ascensione e quelle di Tristan da Cunha e dove Napoleone Bonaparte trascorse gli ultimi anni della sua vita, dal 1815 al 1821.

Le città

Best in Travel 2016 premia un centro fuori dalle rotte più note ma in netta crescita: la montenegrina Kotor, sulla costa adriatica, la cui antica città è patrimonio dell’Unesco, e la costa protetta da una serie di profondi bacini (le bocche di Càttaro, com’è anche nota in italiano) che penetrano per 28 chilometri, costituiscono il più ampio porto naturale dell’Adriatico e una delle meraviglie mediterranee. Una sorta di fiordo come non siamo abituati a vederne, nel Mare nostrum.
La top 10 prosegue con Quito, la capitale ecuadoriana a 2.850 metri di altitudine, la seconda più elevata dopo La Paz, la musicale e studentesca (oltre che hi-tech) Dublino, in Irlanda, e George Town, capitale dello stato malesiano del Penang e una delle mete più visitate del Paese, anche questa protetta dal 2008 dall’Unesco. L’elenco prosegue con la modernissima ed efficiente Rotterdam, nei Paesi Bassi, crocevia commerciale e portuale, la gigantesca Mumbai, in India (la città più densamente abitata del mondo con i suoi 14 milioni di residenti), Fremantle, nell’Australia Occidentale a 19 chilometri da Perth, e poi Manchester, la “music city” per eccellenza, Nashville, e, a sorpresa, Roma.




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