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19 giugno 2014

Lo spezzino e l’agriturismo della Barcareccia

Un agriturismo essenziale per chi ama l'avventura

spezia_EVIDENZA

Lo stereotipo della provincia di La Spezia è chiaro: terrazzamenti, mare, Cinque Terre, Marina Militare e Golfo dei Poeti. Che questa terra, a este dell’A12 possa ospitare delle aziende agricole è un po’ fuori dall’immaginario collettivo, abituato a una visione stereotipata di un territorio, in realtà, complesso e differenziato.

Eppure, è proprio in questa complessità ci sono luoghi che vanno oltre lo stereotipo. Uno tra questi, è l’agriturismo Barcareccia. Le radici di questa località montana al confine tra lo spezzino e la Lunigiana, affondano a quando i taglialegna abbattevano glia alberi dei boschi a monte di La Spezia per portarli verso il mare. E’ da questo che nasce il nome del sentiero su cui si affaccia questo luogo magico: Barcareccia, appunto.

Questo agriturismo non è per i fighetti. Infatti, il sito Internet racconta di camere con bagno privato e con bagno in comune. Non si fa menzione di wi-fi, Tv satellitare e amenità che fanno tanto piacere al turista medio (troppo) urbanizzato. Chi viene qui, viene per fare un’esperienza ai limiti dell’eremitico. Infatti, a parte l’equitazione e la cucina tipica, la vera attrazione di questo posto sono le discipline orientali.

Infatti, questo agriturismo, offre un pacchetto benesse che si prende cura di psiche e corpo, con massaggi ayurvedici, meditazione, cerimonia del te e, davvero raro, il canto di mantra vedici indiani. Accanto a queste specialità, ci sono altre attrazioni, degne di un agriturismo essenziale come questo.

Accanto ai tradizionali corsi di equitazione, infatti, l’azienda ospita una riserva venatoria, dove gli ospiti, tra un canto vedico e l’altro, possono esercitarsi, all’inseguimento di qualche fagiano, allevato allo scopo, per avere il pretesto di una bella passeggiata, immersi nella splendida natura dell’entroterra spezzino.




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