03 agosto 2014
I Kasabian e il ritorno dell’Elettro-Rock
Si intitola 48:13 il quinto album della band britannica che ha già scalato le classifiche
A tre anni dall’uscita di Velociraptor!, i Kasabian sono tornati con il quinto album della loro carriera: 48:13. Non scervellatevi per indovinare il significato di queste due cifre, ve lo sveliamo noi: si tratta dei minuti complessivi del nuovo disco. Pubblicato lo scorso giugno, l’album si è già piazzato al primo posto della classifica inglese.
Al pubblico italiano il disco è stato presentato in modo molto originale. Il 10 giugno, infatti, è stato allestito un tram rosa fluorescente che per 48 minuti e 13 secondi ha vagato per il centro di Milano diffondendo le canzoni del nuovo album. Il nome dell’operazione: Attaccatialtram.
La band di Serge Pizzorno e Tom Meighan, rispettivamente chitarrista e cantante del gruppo, con questo disco spingono verso l’Elettronica. Le chitarre non sono più le protagoniste indiscusse del loro sound ma lasciano il graffio delle sonorità Rock, tipiche dei Kasabian. Il primo singolo, Eez-eh, è una scarica di adrenalina indescrivibile, come anche altri pezzi dell’album. Di contro, il lato psichedelico della sonorità riesce a distendere e cullare. Sembra, quindi, che la band abbia trovato la quadratura del cerchio.
Delle 13 tracce presenti nell’album, Glass è il pezzo che più ricorda il sound tipico degli indimenticabili Beatles, modernizzato con una base Dub e un finale reso malinconico dal parlato-rappato del cantante. Il regista del video Eez-eh è Aitor Throup, che per l’album ha anche curato la direzione creativa dell’intera campagna di lancio.
L’uso del rosa shocking e dei numeri che danno il nome all’album riflettono la natura provocatoria del disco. “Ho cominciato a sottrarre piuttosto che sommare”, ha affermato Serge Pizzorno. Di fatto, gli arrangiamenti delle canzoni sono essenziali e il disco risulta diretto. La band quasi si mette a nudo, riducendo il suono all’essenziale.
Il risultato piace, e non poco.