20 ottobre 2015
I 40 anni del Leoncavallo: come è cambiato dal 1975 ad oggi.
Ripercorriamo la storia del centro sociale più famoso d'Italia.
Il 18 ottobre 1975, a Milano, un corteo di circa 400 persone forza il lucchetto di una fabbrica farmaceutica dismessa in via Leoncavallo: il luogo diventerà per lunghi anni il centro sociale più famoso d’Italia.
Il corteo era composto da militanti della sinistra extraparlamentare: Avanguardia operaia, Lotta continua e vari Circoli di proletariato giovanile.
Nei primi anni, nel centro sociale si fa politica, ma anche musica e teatro. Nel 1978, a pochi passi dal centro sociale, vengono uccisi due suoi frequentatori, Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, cui seguirono i funerali con la partecipazione di oltre 100.000 persone.
Negli anni 80 il centro amplia i suoi spazi: viene inaugurato in una soffitta il “Bar dei vecchi”, e in uno scantinato l’Helter Skelter, luogo musicale dove si esibirono i primi gruppi punk e gli esponenti dell’hip hop milanese.
Il primo di una lunga serie di sgomberi avviene nel 1989. Nel 1994 ci sarà la rimozione definitiva, con l’approdo nella sede attuale di via Watteau.
Oggi al posto del vecchio Leoncavallo c’è una banca e la zona è abitata da immigrati stranieri.
Non si fa più politica attiva, ma restano le tensioni e i problemi sociali di sempre (casa, lavoro e diritti).
Non c’è più però il sogno di cambiare il mondo….