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03 ottobre 2014

Il gruppo che ha cambiato la musica moderna: i Radiohead

Tutti gli album sperimentali di una grande band.

Photo credit: Matthew Benton Flickr

Ricordo come fosse ieri il ’97, quando gli schermi di Mtv passavano il video di Paranoid Android e con lo sguardo fisso, quasi imbalsamato e le orecchie sempre più aperte, scoprivo un album difficile da non amare: Ok computer.

Chi sono i Radiohead? Difficile dargli una collocazione precisa, ma di sicuro sono uno dei più celebri gruppi alternative rock degli ultimi due decenni. Quando la band britannica ha iniziato negli anni ’90, sembrava un gruppo rock abbastanza tradizionale, ma negli anni successivi il quintetto si è lentamente allontanato dalla base classica chittarra-batteria per esplorare strutture e toni più sperimentali.

Il tutto inizia dall’incontro alla scuola Abingdon in Inghilterra con la formazione della band On a Friday che a differenza di molti continuerà a rimanere unita fino ad arrivare al 1991, anno d’esordio della carriera che li portò a firmare con la EMI Records col nome di Radiohead. Si farà notare da subito la voce e “il personaggio” del cantante Thom Yorke che nel singolo Creep, contenuto nel loro primo album Pablo Honey del 1992, esprime note di un’angoscia quasi adolescenziale che attirerà subito la curiosità della stampa.

L’arrivo nel 1997 di OK Computer li definisce in maniera definitiva come una delle band più creative degli ultimi anni, l’album fu un capolavoro sperimentale perfettamente equilibrato e di grande carica emotiva: la perdita dell’umanità nell’era tecnologica. Tre anni dopo il meritato successo la band torna con Kid A, una tastiera molto presente ne fa un album volutamente lontano dal precedente che tuttavia mantiene la stessa tematica di fondo: come mantenere l’anima intatta in un mondo ostile e distruttivo. La tensione tra la musica spesso gelida e la voce calda di Yorke diventerà un motivo ricorrente negli album della band negli anni a seguire.

Dopo un rapido ritorno all’utilizzo di chitarre in stile rock di Hail to the Thief nel 2003, i Radiohead si prendono una pausa. Arriviamo quindi al 2007 con In Rainbows, un disco lanciato in maniera diversa, l’album infatti non fu più prodotto dalla Emi, ma fu caricato sul sito web  rendendolo disponibile all’ascolto per chiunque volesse, pagandolo semplicemente con un’offerta libera. L’ultimo lavoro del gruppo è The King of Limbs, nulla di particolarmente innovativo, ma i Radiohead riescono a stupire e ad incantare sempre e i continui sold out ai loro concerti ne sono la riprova.

Photo credit: Matthew Benton Flickr




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