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01 maggio 2017

Il gambero Pink Floyd uccide con il suono.

Il nome è stato dato dai ricercatori dopo quanto accaduto proprio a un concerto della band...

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Una leggenda vuole che durante un concerto a Londra nel 1971 i Pink Floyd suonarono ad un volume talmente alto da uccidere tutti i pesci che nuotavano in un piccolo stagno lì vicino.
Quella del Synalpheus Pinkfloydi, invece, non è una leggenda metropolitana, ma una nuova specie di gambero, scoperta recentemente, che è in grado di uccidere le sue prede grazie alle vibrazioni sonore prodotte dalla sua grande chela rosa. La scoperta risale al febbraio scorso.

Il nome con il quale è stato battezzato il gamberetto è un tributo alla band rock ed è stato ispirato dal colore rosa della grossa chela – ‘pink’ in inglese – che il crostaceo utilizza come una pistola. La scoperta è avvenuta nell’oceano Pacifico, presso l’arcipelago di Las Perlas, nel golfo di Panama, grazie a un team di ricerca formato dal dipartimento di Zoologia dell’università di San Paolo e di quello di Storia naturale dell’università inglese di Oxford.

La chela gigante del piccolo crostaceo tropicale si apre e si chiude rapidamente creando un getto d’acqua ad alta velocità, circa 100 Km/h, all’interno del quale si forma una minuscola bolla di vapore rovente che dà origine al fenomeno noto in fisica come “cavitazione”.
Queste bolle sono come proiettili: implodono a causa della pressione dell’acqua e producono il caratteristico rumore: un’onda sonora che può raggiungere i 210 decibel, una potenza in grado di stordire o uccidere granchi o piccoli pesci che nuotano nelle vicinanze. Il rumore generato da questo animaletto è impressionante e può essere udito distintamente anche sott’acqua.

 




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