Web Analytics Il nostro DNA rivela se siamo "viaggiatori nati". - The Mood Post

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16 novembre 2016

Il nostro DNA rivela se siamo “viaggiatori nati”.

Solo il 20% della popolazione possiede il "gene del viaggio".

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Tutti amano viaggiare. Ma c’è una grande differenza tra chi semplicemente viaggia e il “viaggiatore nato”. Quest’ultimo è colui che sente il bisogno di esplorare, che non riesce a stare fermo per troppo tempo e che ha sempre il passaporto a portata di mano. Ma cosa porta i viaggiatori a questa continua fame di esplorazione? È genetica: a svelare se siamo nati per viaggiare è il nostro DNA.

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour, il bisogno di viaggiare dipende dal cosiddetto “gene del viaggio“: il recettore della dopamina D4 (DRD4 7r). Questo è associato ai livelli di dopamina nel cervello e la sua funzione è quella di determinare gli equilibri dell’umore, regolando il livello di curiosità e rendendoci più o meno sensibili agli stimoli esterni. Le sensazioni che proviamo prima di intraprendere un viaggio, come l’emozione e l’entusiasmo, potrebbero essere dunque dovute a questo gene. 

Solo il 20% della popolazione possiede alti livelli di DRD4 7r nel proprio corredo genetico e la maggior parte di questi viaggiatori “per natura” sono localizzati in zone del mondo in cui, storicamente, gli spostamenti sono sempre stati incoraggiati. Infatti il ricercatore Chun-Sheng Chen, che ha condotto uno studio nel 1999, supporta la tesi che il DRD4 7r si trova più facilmente nei popoli che sono migrati e che hanno percorso notevoli distanze nella loro storia di vita. 

Secondo un altro studio condotto da David Dobbs della National Geographic, il DRD4 è presente in quelle persone più propense a rischiare, ad esplorare nuovi luoghi, a intraprendere nuove relazioni e a provare nuovi cibi e avventure sessuali. Comparando i geni delle popolazioni più sedentarie con quelli delle società “migratorie”, Dobbs ha notato che la presenza del il DRD4 aumentava nelle popolazioni i cui antenati avevano percorso lunghe distanze, partendo dalla lontana Africa.




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