13 luglio 2014
Come diventare miliardario a vent’anni: Mark Zuckerberg e la rete
Da nerd a milionario, da piccolo genio della programmazione a proprietario del social network più utilizzato al mondo. Ritratto di uno dei giovani di successo
Mark Zuckerberg. Una vita da film. Infatti dalla sua storia è stato tratto davvero un film: The Social Network, del 2010. La pellicola stessa era stata sceneggiata a partire dal libro di Ben Mezrich Miliardari per caso – L’invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento.
Per Forbes, che ogni anno stila la lista dei più ricchi al mondo, Zuckerberg si posiziona “soltanto” al ventunesimo posto con 28,3 miliardi di dollari, ma è al quarto posto tra i milionari più giovani. Quest’anno sono 10 anni dalla fondazione di Facebook, il social network creato quasi per caso, che invece continua a crescere come quantità di utenti (quest’anno si è arrivati a 1/7 della popolazione, 1,1 miliardi di persone che lo utilizza quotidianamente) e come acquisizioni (solo quest’anno l’app più utilizzata sui cellulari, Whatsapp, e la nuova scommessa, i visori Oculus).
Zuckerberg ha ora 30 anni, di cui 10 vissuti con Facebook. Il 4 febbraio 2004 Zuckerberg ha infatti lanciato online il suo social network, dalla mensa di Harvard. Forse una prima fonte di ispirazione per il progetto Zuckerberg l’ha avuta durante il periodo della scuola superiore, quando pubblicò l’annuario “The Photo Address Book” che gli studenti della scuola iniziarono subito a chiamare “The Facebook”.
Mark era già un genietto della programmazione, aveva iniziato a scrivere software già alle medie, e frequentò un corso universitario di programmazione quando ancora andava alle superiori. Al secondo anno di università scrisse un programma chiamato CourseMatch, che consentiva di scegliere i corsi da frequentare in base alle scelte di altri studenti e di creare gruppi di studio. Poco dopo creò un altro programma, chiamato Facemash, che consentiva agli studenti di stabilire la persona più bella. Il sito venne subito bloccato perché la sua popolarità aveva sovraccaricato uno degli switch della rete di Harvard e impediva agli studenti di accedere ad Internet; inoltre molti studenti si lamentavano del fatto che Zuckerberg avesse utilizzato fotografie senza autorizzazione. Diverse controversie segnarono i primi anni, ma Zuckerberg andò dritto per la sua strada, anche abbandonando il college per costruire la più grande community virtuale al mondo.