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16 luglio 2014

Clint Eastwood, l’uomo dai 2 volti

Il duro che non tramonta mai. Ritratto del californiano con la passione per la politica e un debole repubblicano  

Clint_Eastwood_-_1960

Clinton Eastwood, Jr., nato a San Francisco il 31 maggio 1930, nella sua lunga carriera di attore, regista, compositore e produttore cinematografico, ha vinto diversi premi Oscar: due per la miglior regia, uno alla memoria Irving G. Thalberg e due come miglior film.

Il lancio in Italia avvenne negli anni Sessanta grazie alla cosiddetta Trilogia del dollaro di Sergio Leone. Continuò la sua carriera girando in America altri film d’azione e interpretando, tra il 1971 e il 1988, cinque volte il ruolo dell’ispettore Harry Callaghan nella nota serie di Dirty Harry. United Artists, a seguito del grande successo della trilogia di Leone, acquistò i diritti e presentò i tre film negli USA che, nonostante le critiche sfavorevoli, furono seguiti da numerosissimi spettatori. Eastwood guadagnò definitivamente la fama di grande attore Western: la sua espressione indecifrabile, il suo sorriso sottinteso, la sua comunicazione verbale ridotta al minimo, esaltati dalla regia di Sergio Leone, lo resero un’icona.

Ottantaquattro anni compiuti il 31 maggio scorso, Clint Eastwood rappresenta un pezzo importante della settima arte e continua a firmare capolavori come Changeling, Gran Torino, Invictus, Million dollar baby, Lettere da Iwo Jima, Flags of our fathers, solo per citare i più importanti di questi ultimi anni.

Nella sua lunga carriera, molte sue frasi sono rimaste celebri: “Quando l’uomo con la pistola incontra l’uomo col fucile, l’uomo con la pistola è un uomo morto” (Per un pugno di dollari, di Sergio Leone). Nello scontro finale del film i due antagonisti si trovano di fronte ed è l’altro a minacciare, aggiungendo perentorio: “Vediamo se è vero”. Citazione celeberrima che ha fatto la storia del cinema, come quando il Buono incontra Tuco e gli dà una lezione: “Vedi, il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi”.

È l’ultimo della serie. È “Il buono, il brutto, il cattivo“. È Clint Eastwood, il californiano con la passione politica e un debole repubblicano. Il giustiziere che sostenne Eisenhower nel ’51, la candidatura di Nixon nel ’68 e nel ’72, pur poi disprezzandone la dubbia moralità dopo lo scandalo Watergate per non parlare del sostegno, anche finanziario, a McCain nel 2008 e all’amico Schwarzenegger nella corsa per il governo della California. Un uomo che si è speso anche per la politica e che ha ricoperto in prima persona l’incarico di sindaco di Carmel, la splendida località della costa californiana in cui abita da sempre.




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