26 novembre 2015
Una città italiana è la prima “cashless city”.
E' davvero possibile una città senza contante? Sembra proprio di sì...
Quali sono i vantaggi di una vita «cashless», senza contante? Il progetto si chiama Bergamo Cashless City, promosso da CartaSi con la collaborazione dei partner del mercato bancario – Mastercard, Visa, e Pagobancomat – e con il supporto dell’amministrazione comunale.
Bergamo ci sta provando dallo scorso 4 maggio, incentivata dai premi messi in palio – per chi acquista e per chi vende – e i risultati sono più che incoraggianti. Lo sforzo è visibile con un countdown che, in tempo reale, sul sito (www.cashlesscity.it) conta tutte le transazioni che si stanno registrando in città, con ogni tipo di carta (prepagata, rateizzata, bancomat) e da ogni POS degli esercizi commerciali (li utilizziamo poco, ma in Italia ce ne sono più che in Germania e Spagna!). Il ritmo è ottimo: 30, 40 strisciate al minuto, anche di più, nelle ore di punta dello shopping.
A Bergamo, dallo scorso maggio ad oggi, le transazioni con carte di credito sono così aumentate del 10%, un dato di crescita molto significativo se rapportato a città simili per caratteristiche socio-demografiche (come Vicenza, Brescia e Ferrara) che fanno segnare solo un risicato 1% in più. Tant’è che il progetto è stato prorogato fino al 30 giugno 2016, sostenuto da due testimonial “di casa”: Francesco Facchinetti ( che sostiene che “il contante porta sfortuna”) e il padre Roby (“con la carta pago tutto, eccetto il caffè al bar”).