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05 aprile 2017

Boat Sharing, la nuova frontiera della condivisione.

Dopo Uber e BlaBlaCar, è boom anche in Italia per il noleggio di imbarcazioni.

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Il boat sharing è la nuova frontiera della condivisione. Così come Uber, BlaBlaCar e Airbnb per le stanze, ora anche chi vuole prenotare una barca potrà farlo dal proprio computer, contattando direttamente gli armatori e risparmiando tantissimo. La barca comporta infatti costi stratosferici, soprattutto le spese accessorie di carburante, attracco, rimessaggio e dotazioni di bordo.

Negli ultimi anni, anche in Italia – sulla scorta di quanto avvenuto nel resto del mondo con piattaforme come Boatbound, GetMyBoat, Barqo, Sharemysea – sono sorti molti servizi di boat sharing: cè chi offre escursioni di un giorno e chi mini-crociere, chi punta a far incontrare persone con gli stessi gusti, chi vuole aiutare chi una barca già ce l’ha, chi fa da semplice intermediario e chi si pone come vero e proprio agente nautico.

Una delle piattaforme più interessanti è sicuramente Sailsquare, startup innovativa nata ormai cinque anni fa, che conta qualche decina di migliaia di utenti registrati e centinaia di armatori che collaborano col portale. Qui i viaggi in barca (soprattutto a vela) sono organizzati direttamente dalla community. Chi vuole salpare da solo o con i propri amici può chiedere un’imbarcazione a noleggio per il periodo che gli occorre.
Chi, invece, ha in mente un itinerario ma non ha soldi a sufficienza per trasformarlo in realtà può proporlo e attendere che altri compagni di viaggio lo condividano. Ma ci si può anche aggregare a viaggi già organizzati, potendo persino vedere chi sono gli ospiti già prenotati.
Per gli skipper c’è invece l’opportunità di candidarsi a guidare un gruppo – in cambio di un posto gratis in cabina  – e iniziare a cercare collaboratori che lo accompagnino.




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