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06 agosto 2014

Viaggio surreale al Museo Magritte di Bruxelles

Il più grande museo dedicato all'artista belga: un percorso di oltre 200 opere che racconta la sua vita e la sua arte

Bruxellles

“Le immagini vanno viste quali sono, amo le immagini il cui significato è sconosciuto poiché il significato della mente stessa è sconosciuto”.

René Magritte, l’artista che amava insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione della realtà stessa, è considerato uno dei più grandi surrealisti. Dopo aver appreso l’esperienza delle avanguardie futuriste e cubiste, l’incontro con Giorgio De Chirico e in particolare la visione dell’opera Canto d’amore, lo spingono verso il Surrealismo. Magritte trova la via che gli permette di esprimere al meglio il suo mondo, una realtà che va oltre l’aspetto puramente materiale e si spinge oltre il sogno per mostrare quel mistero indefinibile che ci circonda.

Il Museo Magritte, inaugurato nel giugno 2009, è ospitato a Place Royale nel cuore di Bruxelles, città d’elezione dell’artista, e fa parte dei Musei Reali di Belle Arti del Belgio. La sua popolarità è cresciuta a dismisura e solo nel primo anno di vita ha accolto più di 500 mila visitatori curiosi di guardare coi propri occhi la collezione multidisciplinare interamente dedicata a Magritte.

Conserva oltre 200 opere tra oli su tela, acquerelli, disegni, sculture, dipinti, manifesti pubblicitari, fotografie vintage, spartiti musicali e film prodotti dall’artista. L’incredibile numero di opere è frutto delle donazioni di Irène Hamoir-Scutenaire e Georgette Magritte, oltre naturalmente le opere di proprietà dei Musei Reali e di un importante progetto di prestiti da privati e fondazioni.

Il percorso si dipana su tre livelli: Le mystère à l’ouvrage: 1951-1967 al primo piano ospita le tele più famose; al secondo L’échappée belle: 1930-1950 propone quelle che l’artista definiva idiotic works, ovvero i suoi lavori in campo pubblicitario, cruciali per lo sviluppo del concetto della ripetizione dell’immagine e come testimonianza dell’avvicinamento di Magritte al comunismo belga, in prossimità dell’avanzata nazista; infine, La conquête du surréalisme: 1898-1929 all’ultimo piano è dedicato alle opere legate al Surrealismo e ai lavori per il cinema.

Data l’alta affluenza di visitatori, se deciderete di fare un salto a Bruxelles per una vacanza culturale, vi consigliamo di prenotare online il vostro ingresso al museo.




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