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19 giugno 2014

Serendipity: la fortuna di scoprire cose belle per caso

Dalla scoperta di uno scorcio di città che non conoscevate, alle trovate più celebri. Denominatori comuni: curiosità, arguzia e, perché no, fortuna. In una sola parola: serendipity.

serendipity

“Serendipity”. Probabilmente a molti verrà subito in mente il film di Peter Chelsom in cui John Cusack flirta amabilmente con Kate Beckinsale, in una commedia romantica di qualche anno fa.  Quello che forse non sapete è che “serendipità” è un neologismo vero e proprio. Con una definizione vera e propria. Con una storia vera e propria.

Secondo il dizionario: “è la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e di trovare una cosa imprevista mentre se ne stava cercando un’altra”. Sembra che il primo ad usare questo termine fu lo scrittore Horace Walpole in una lettera del gennaio 1754 al suo amico Horace Mann. Walpole fu ispirato dalla lettura della fiaba persiana”Tre prìncipi di Serendippo”, in cui i tre protagonisti trovano sul loro cammino una serie di imprevisti che saranno in grado di affrontare solo attraverso la loro arguzia.

Chissà quante volte vi sarà capitato di trovarvi nel mezzo della “serendipità”? Magari durante un viaggio, svoltando per una strada che credevate sbagliata; magari proprio quella volta in cui, incolonnati nel traffico, avete deciso di lasciare la tangenziale per avventurarvi nelle strade di paese, scoprendo paesaggi che non credevate esistere; o quella volta che siete entrati per caso in una libreria, magari per “ammazzare” il tempo, e avete scoperto un libro che vi ha cambiato la vita.

Troppo poetico? Forse. Però, senza andare sul romantico, sappiate che sono tanti i casi nella storia in cui un esperimento, una ricerca o un’intuizione che cercava di dimostrare qualcosa, ha dimostrato invece qualcos’altro. Magari, quel qualcosa, ha persino cambiato il mondo.

Del resto non è forse vero che l’America è stata scoperta da Cristoforo Colombo mentre cercava le Indie? La penicillina di Alexander Flemming? una errata disinfezione di un provino.

E sapevate che la colla dei Post-it è stata scoperta per caso cercando di realizzare un collante estremamente forte ottenendo invece un collante debole che non macchiava e che si poteva attaccare e staccare con facilità?

Insomma, possiamo trovarci tutti nel mezzo di un nostra, personale, “serendipity”. Basta saper osservare, ascoltare. Magari aspettando il tram. Leggendo un libro. Una scritta sul muro. Una scoperta “felice” è sempre dietro l’angolo. Basta alzare lo sguardo.

 

Photo Credit: Instagram

 




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