11 ottobre 2016
Qual è il Paese migliore in cui essere una bambina? L’Italia è solo al decimo posto.
11 ottobre: Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, proclamata dall'ONU.
Ogni sette secondi una ragazza con meno di 15 anni si sposa, oltre 1 milione all’anno diventa madre prima di quell’età, mentre 70 mila tra i 15 e i 19 anni perdono la vita ogni anno per cause legate alla gravidanza e al parto.
È quanto emerge dal rapporto ‘Every Last Girl: Free to live, free to learn, free from harm‘, pubblicato oggi, 11 ottobre 2016, da Save the Children in occasione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze.
Dal rapporto emerge che i Paesi migliori in cui essere una bambina sono, nell’ordine, Svezia, Finlandia e Norvegia, mentre l’Italia si piazza in decima posizione, davanti a Spagna e Germania.
L’Italia ha gli stessi risultati della Svezia per quanto riguarda il numero di figli per madri adolescenti (6 su 1.000) e tasso di mortalità materna (4 su 100 mila nascite), mentre ha una percentuale minore di donne che siedono in parlamento (31% contro 44%).
In coda ci sono soprattutto Paesi africani come Niger, Ciad, Repubblica Centrafricana, Mali e Somalia, caratterizzati per numeri molto alti di spose bambine.
L’India è il Paese con il più alto numero di spose bambine, con il 47% delle ragazze, più di 24,5 milioni, sposate prima di aver compiuto i 18 anni.
In India, del resto, così come in Afghanistan, Yemen e Somalia, sono numerosi i casi di spose bambine che hanno meno di 10 anni.
Anche guerre e crisi umanitarie contribuiscono ad alimentare il fenomeno: molte ragazze siriane vengono costrette dalle famiglie a sposarsi in tenerissima età, nella convinzione che questo sia l’unico modo per metterle al riparo da violenze e per assicurare loro risorse e mezzi di sostentamento che le stesse famiglie non sono più in grado di garantire.
Le complicazioni durante la gravidanza e il parto rappresentano, dopo i suicidi, la seconda causa di morte per le ragazze tra i 15 e i 19 anni, con circa 70 mila ragazzine che perdono la vita ogni anno.
Ancora, nel mondo 30 milioni di bambine rischiano di subire mutilazioni genitali femminili nel prossimo decennio e oltre un terzo delle giovani donne nei Paesi in via di sviluppo è fuori sia dal circuito scolastico che da quello del lavoro formale.
In molti Paesi al mondo, infine, le ragazze continuano a non potersi esprimere liberamente e a non essere coinvolte nei processi decisionali pubblici e privati. A livello globale, solo il 23% dei seggi parlamentari è occupato da donne le quali, peraltro, presiedono le camere dei parlamenti solo nel 18% dei casi. E a sorpresa, la più alta percentuale di donne in parlamento si registra in Ruanda (64%).