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14 settembre 2014

Peggy Guggenheim: un museo visionario nel cuore di Venezia

La fantastica cornice del Canal Grande fa da sfondo ad uno dei più importanti musei italiani di Arte Contemporanea

Scultura nel Guggenheim Venezia

Sono poche le città che hanno lo stesso fascino e la stessa magia di Venezia. Ogni piccola stradina sa condurci verso una meraviglia, una di queste è sicuramente Palazzo Venier dei Leoni, dove ha sede la collezione Peggy Guggenheim, un vero fiore all’occhiello per l’Italia.

Ma chi era Peggy Guggenheim? Nata nel 1898 a New York, Peggy ha forse il gusto per l’arte scritto nel suo DNA. Suo zio paterno, infatti, era un noto gallerista, proprietario del Guggenheim Museum newyorkese. Molto giovane, entra subito nella cerchia di artisti e intellettuali del tempo, facendosi strada nell’avanguardia. Dopo il divorzio dall’artista Laurence Vail, inizia a viaggiare per l’Europa con i suoi due figli, soprattutto Londra e Parigi. Dal 1938 Peggy inizia ad acquistare e collezionare opere d’arte dei maggiori esponenti delle avanguardie, decidendo, infine, di aprire una galleria a New York, dove seguirà anche l’attività di giovani artisti come Jackson Pollok, allora ancora sconosciuto.

Giunta a Venezia nel 1948 per la Biennale d’arte, la gallerista americana rimane folgorata dalla sua bellezza. Nell’anno successivo comprerà Palazzo Venier, e qui si trasferirà facendola diventare la sua abitazione, frequentata dei più grandi artisti del tempo. Ma la residenza non era solo un circolo chiuso: quando Peggy era ancora in vita, una volta a settimana, le porte venivano aperte per i veneziani.

Nel 1980 la casa diventa museo e diventa possibile, per tutti, ammirare la più grande collezione in Italia di arte del XX secolo europea e americana, da Picasso a Rotchko, da Andy Warhol a Magritte, e ancora: Chagall, Dalì, Duchamp, Kandinskij.

Tutto, in questo luogo, contribuisce a creare un’atmosfera di meraviglia, anche le pareti sembrano parlare e raccontare qualche storia. Perché sì, il Guggenheim di Venezia è una testimonianza d’arte, ma è anche una testimonianza di vita. Molto raccolto, questo museo resta comunque una casa, e questo non si può non percepirlo. Basti solo notare la spalliera del letto della proprietaria, realizzata dallo scultore Calder, e le tombe dei suoi innumerevoli cani presenti nel giardino; e tra loro che è posta anche un’urna con i suoi resti.

Non è certo un caso che una donna così innamorata dell’arte abbia deciso di vivere proprio in Italia, lì, a Venezia, tra le luci e le acque del Canal Grande. Qualcosa di misterioso l’ha colpita nel profondo del suo cuore e per questo dovremmo ringraziarla di averci lasciato così vicino a noi lo spettacolo dell’arte moderna.

Credits: Julia Maudlin, Charlotte Chen, saragoldsmith, James Manners




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