Web Analytics Nietzsche, frasi e citazioni per superare la crisi - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

20 giugno 2014

Nietzsche, frasi e citazioni per superare la crisi

Come avrebbe esorcizzato, il filosofo del SuperUomo, la crisi che stiamo vivendo?

Nietzsche_EVIDENZA

Questo è un campo minato. Non può essere altrimenti, quando si parla di Nietzsche. Il filosofo del superuomo, ancora oggi, è controverso. Originale, problematico, individualista, il filosofo di origine tedesca, morto apolide, ci ha lasciato un’infinità di aforismi che possono essere un antidoto (quantomeno) psicologico alla crisi.

Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse il primo, come se fosse l’ultimo

La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti (una tale bellezza suscita facilmente nausea), ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo con modestia giaciuto nel nostro cuore, si impossessa completamente di noi e ci riempie gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia. Da “Umano troppo umano”

Quando Zarathustra ebbe trent’anni, lasciò il suo paese e il lago del suo paese e andò sui monti. Qui gustò il suo spirito e la sua solitudine, per dieci anni, senza stancarsene. Ma alla fine il suo cuore si trasformò – e un mattino egli si alzò con l’aurora, andò dinnanzi al sole e gli parlò.
“Grande astro! Cosa sarebbe la tua felicità se non avessi coloro ai quali risplendi!
Per dieci anni sei venuto quassù alla mia caverna: saresti saturo della tua luce e di questo cammino senza di me, della mia aquila e del mio serpente.

Noi però ti abbiamo atteso ogni mattino, ti abbiamo alleggerito della tua sovrabbondanza e di ciò ti abbiamo benedetto.” Da “Così parlo Zarathustra”

Ah, sono sempre pochi coloro il cui cuore ha lungo coraggio e lunga baldanza; e a questi anche lo spirito rimane paziente. Ma tutto il resto è vile. Il resto: sono sempre i più, il quotidiano, il superfluo, i troppi – tutti costoro sono vili! (III, Degli apostati)




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *