20 ottobre 2014
Mongolia, alla scoperta della magica terra
Dove la natura "aspra e selvaggia" sussurra allo spirito
In Mongolia ci si perde in una natura desolata, ma la sua tranquillità ispira pace interiore. Uno dei luoghi mongoli più conosciuti è il Deserto del Gobi, un luogo solitario e affascinante che domina il territorio nazionale, caratterizzato da laghi salati, distese di sabbia, formazioni di rocce bellissime con la luce del tramonto. Questa enorme landa è circondata da un alone di leggenda: si dice infatti che il deserto fu creato dalle scorrerie dell’esercito di Gengis Khan, ma in zona sono stati ritrovati scheletri di dinosauri, per cui già molto prima la regione era stata popolata nonostante la sua asprezza. Ogni tanto spuntano antichi monasteri che rappresentanto vere “oasi spirituali” in cui ricaricare l’anima.
Tra le attrazioni più turistiche sono la Valle di Yol, una gola molto suggestiva, le dune di Khongoriin Els nella parte meridionale, che cantano al vento producendo un suono molto caratteristico, Bayanzag dove si ammira l’effetto del sole sulle rocce rosse, il Gurvansaikhan National Park dove si possono apprendere i segreti degli allevatori di cammelli. Uno dei luoghi più emblematici del fascino della Mongolia è la montagna di Khogno Khan con il contrasto cromatico tra i giochi luminosi del sole sulle rocce, il verde dei prati e il giallo della sabbia. Nelle vicinanze si possono visitare il monastero Erdene Khamba e i resti del monastero Ovgon Khiid. Una località importante nella storia della Mongolia è Karakorum, antica capitale dell’impero di Gengis Khan: da vedere assolutamente le enormi Tartarughe di granito, che simboleggiano l’eternità, perfette per rappresentare questa terra dove il tempo sembra non avere importanza.