Web Analytics La moglie lo opprime, lui sparisce e va a vivere nei boschi per 10 anni. - The Mood Post

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18 ottobre 2017

La moglie lo opprime, lui sparisce e va a vivere nei boschi per 10 anni.

The Independent racconta l'incredibile storia di questo giardiniere inglese.

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La storia di Malcom Applegate, giardiniere inglese, ha davvero dell’incredibile. Il The Indipendent riporta le parole dell’uomo riferite alla moglie: “Mi opprimeva, voleva controllarmi”.

L’uomo, infatti, stufo della consorte sempre più opprimente, ha deciso di sparire, andare via di casa senza dire niente a nessuno per andare a vivere in un bosco per 10 anni, dormendo tra gli alberi e lavorando come giardiniere in un vicino centro per anziani.

Dopo diversi anni nella natura, Malcom arriva ad Emmaus Greenwich, un rifugio per senza tetto a sud di Londra, dove trova un tetto sotto cui vivere e dove racconta per la prima volta alla sorella, che non vedeva da anni, la sua storia che dopo aver fatto il giro del web è arrivata fino al The Indipendent che la racconta proprio attraverso le parole del protagonista:

“Prima di diventare un membro di Emmaus Greenwich, sono stato un giardiniere a Farnborough per 25 anni felici. Mi è piaciuto molto il lavoro, come mi sono sempre piaciuti i giardini. Non è stato più così da quando mi sono sposato. Da allora sono diventato molto più infelice, la mia vita sempre più triste. Lavoravo, lavoravo molto, e più lavoro facevo più mia moglie si arrabbiava.”
“Non voleva che stessi fuori di casa per troppo tempo. La sua voglia di controllarmi le è cominciata a sfuggire di mano. Mi ha chiesto prima che tagliassi le mie ore a lavoro. Poi a chiedermi di restare a casa. Non ho retto, e dopo qualche tempo ho deciso di andare via. Non ho detto niente a nessuno. Non alla mia famiglia almeno. Sono scomparso per dieci anni.”

“Mi sono accampato in un bosco vicino a Kingston e ho fatto di questo bosco la mia casa per cinque anni, mantenendo i giardini in un centro per anziani lì vicino. Mi è piaciuta molto la mia vita al tempo. Stavo bene. Poi ho saputo del centro Emmaus di Londra attraverso un amico e ho creduto che lì sarei stato meglio. Ci sono andato per vedere come fosse, e mi ci sono trasferito immediatamente”.

Oggi Applegate è felice, la vita matrimoniale non gli manca e anzi, come dice lui stesso, la sua vita è tornata ad avere senso: ora ha una bella stanza, fa lavoretti qua e là, raccoglie fondi per le associazioni di carità, passeggia per Londra, ha una vita sociale attiva ma soprattutto ha di nuovo la sua libertà.




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