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18 aprile 2016

Menù ispirati a opere letterarie: così si rinnova la celebre Shakespeare and Company.

A Parigi, si rinnova una delle librerie più famose al mondo.

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Una delle librerie più caratteristiche di Parigi (oltre che una delle più famose al mondo), Shakespeare and Company, delizierà i suoi frequentatori dotandosi con un’area caffè. Il nuovo locale si trova a fianco dell’entrata della libreria, in un edificio che è rimasto abbandonato per 25 anni, e proporrà una selezione di prodotti di pasticceria e miscele di caffè pregiate, birre francesi e vino, così da andare incontro alle esigenze dei clienti in ogni ora del giorno.

La libreria ha pensato anche a menù ispirati a opere letterarie, come Festa mobile che richiama l’omonima opera di Ernest Hemingway, assiduo frequentatore della libreria.

Spazio ovviamente anche ai libri, che potranno essere letti all’interno del caffè e una selezione sarà anche in vendita nel locale. All’ingresso, inoltre, saranno messi a disposizione libri usati e la stampa inglese.

Fondata nel 1919 da Sylvia Beach, la libreria è stata frequentata negli anni da autori come Jean Prévost, Francis Scott Fitzgerald, Paul Valéry, André Gide, Gertrude Stein e James Joyce. Quest’ultimo vi era praticamente di casa, creando un vero rapporto di amicizia con la titolare: sembra, infatti, che i figli di Joyce, Giorgio e Lucia, abbiamo aiutato nel trasloco della libreria dalla prima sede in rue Dupuytren alla nuova sede in rue de l’Odéon.

Sylvia Beach, grazie alle sue conoscenze, era diventata una vera e propria guida turistica per chi si recava a Parigi in cerca di celebrità letterarie, potendo indicare e organizzare tour nelle case degli scrittori. Inoltre era attivo un servizio di prestito dei libri, per chi non poteva permettersi di comprarli, e una stanza per gli ospiti era messa a disposizione per chi volesse fermarsi a riposare in questo luogo incantato.

La libreria fu anche simbolo di resistenza: Sylvia Beach, infatti, fu la prima a pubblicare l’Ulysses di James Joyce, censurato in Francia, facendosene recapitare alcune copie da un suo complice in Canada.

La libreria rimase aperta anche alcuni mesi durante l’occupazione tedesca della capitale. Tuttavia, le amicizie della titolare con intellettuali ebrei e il suo rifiuto di vendere un libro a un ufficiale tedesco, costrinsero la Beach a chiudere la libreria nel 1941 e stipare tutto il magazzino nell’appartamento vicino al suo. Internata per sei mesi in un campo di prigionia, al suo ritorno Sylvia Beach visse in clandestinità, continuando la sua operazione di resistenza culturale.

Nell’agosto del 1944, Parigi viene finalmente liberata. Tra i soldati che parteciparono alla liberazione di rue de l’Odéon c’è un certo Ernest Hemingway, assiduo frequentatore della libreria di Sylvia Beach.

Nel Dopoguerra, la Shakespeare and Company rinasce grazie all’opera di un altro libraio, George Withman, che arriva a Parigi come un vagabondo e, con i pochi soldi che ha, inizia a comprare libri per prestarli a pagamento ai suoi amici. La sua casa si riempie così di amici e conoscenti che si riuniscono per scambiarsi libri e consigli, e per bere una tazza di tè caldo insieme: nasce qui l’embrione della libreria Le Mistral, che aprirà i battenti al numero 37 di rue de la Bûcherie nel 1951 e che Withman ribattezzerà Shakespeare and Company nel 1964, dopo la morte di Sylvia Beach, per onorare la leggendaria libraia, da lui tanto ammirata.

La libreria è adesso gestita dalla figlia di George Withman, Sylvia, e propone sia libri nuovi che usati, in un’atmosfera comoda e accogliente, con poltrone e tavolini, più simile a una biblioteca che a un bookstore. Negli ultimi anni, inoltre, la libreria ha “partecipato” anche ad alcuni film come Before Sunset di Richard Linklater e Midnight in Paris di Woody Allen.




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