14 novembre 2015
Le lacrime di coccodrillo esistono davvero? E’ normale piangere dopo il sesso?
L'ultima ricerca sull'argomento ci dice che...c'è lacrima e lacrima.
Il Paese dove si piange più spesso sono gli Stati Uniti, e subito dopo, a pari merito, Italia e Germania. Il Paese in cui si piange di meno è invece la Cina. Le donne piangerebbero tra le 30 e le 64 volte l’anno, mentre i maschi lo farebbero tra le 6 e le 17 volte.
Quante volte vi hanno detto: “Se devi piangere fallo, dopo andrà meglio”. Avevano ragione: i ricercatori dell’Università di Tilburg, in Olanda, hanno filmato 60 persone intente a guardare un film triste. Tra queste, 28 hanno pianto: subito dopo il film, questi “sentimentali” erano più tristi dei compagni di test; ma a 90 minuti dalla proiezione, si sentivano molto meglio di chi non aveva versato una lacrima. Secondo una delle maggiori teorie sul tema, detta “del recupero”, il corpo ritroverebbe l’equilibrio più facilmente, dopo un pianto liberatorio.
Il pianto nasce in una parte del mesencefalo, il centro pontino, dalla quale parte l’ordine di aumentare la produzione di lacrime. Contemporaneamente il sistema nervoso centrale innesca un’inspirazione e un’espirazione forzata e molto intense, che provocano i tipici lamenti a singhiozzo del pianto. Nei bambini l’effetto è più evidente, mentre col passare degli anni si impara controllarsi meglio.
Ma ecco svelato il paradosso delle “lacrime di coccodrillo“. Semplicemente non esistono, perché questi rettili non hanno dotti lacrimali. La diceria sarebbe dovuta a una membrana trasparente che, quando è aperta, spunta dall’angolo dell’occhio come una lacrima. I caimani si fanno ogni tanto scappare qualche lacrima, ma non di dolore: il loro è un modo per espellere attraverso gli occhi i sali in eccesso.
Ed è normale piangere dopo il sesso? Succede a molti di sentirsi tristi dopo il coito. Talvolta così tristi da piangere. I ricercatori chiamano questo fenomeno “depressione post-coito” e lo hanno studiato e documentato fin dall’antichità. Galeno, il famoso medico greco, scriveva intorno al 150 d.C.: «Dopo l’orgasmo, tutti gli animali tranne i galli e le donne sono tristi». In realtà questa “malinconia” colpisce sia i maschi sia le femmine e sulle cause ci sono varie teorie. La più accreditata è che il pianto sia una risposta dell’organismo al flusso di ormoni rilasciati durante l’atto sessuale.