Web Analytics Ferzan Ozpetek: le frasi più belle tratte dai suoi film - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

02 settembre 2014

Ferzan Ozpetek: le frasi più belle tratte dai suoi film

"Nessuno vorrebbe essere come me. Neanche io". Alcune delle battute più celebri delle pellicole del regista turco-italiano

Ferzan Ozpetek

Quando si pensa ai film di Ferzan Ozpetek, viene subito in mente un binomio indissolubile: cinema e omosessualità.

Sì, perché il regista turco, naturalizzato italiano, nelle sue opere ha sempre affrontato temi come l’amore, l’amicizia, la morte, il tradimento, la sofferenza e soprattutto l’omosessualità, raccontata sempre in modo originale, delicato, sensibile e, spesso, divertente.

Per rendersene conto basta ricordare alcune frasi celebri dei suoi film:

Ci hai mai tenuto a una persona come si tiene a un braccio tuo o a una gamba tua? Perché se no non puoi capire tutto quello che ho fatto. Io così ci tengo a Michele: come a questa mano.
Mine vaganti (2010)

Non devi avere paura di lasciare, tanto le cose importanti nella vita non ti lasceranno mai.
Mine vaganti (2010)

Guarda che se ti chiamano il principe del foro non è perché sei bravo in tribunale.
Mine vaganti (2010)

I signori si alzano dopo i contadini, ma un minuto prima degli scansafatiche.
Mine vaganti (2010)

La memoria costituisce la nostra più vera identità, ci aiuta a capire chi siamo e anche chi saremo.
La finestra di fronte (2003)

Sento il suo cuore battere così forte che mi stordisce.
Magnifica presenza (2012)

Sai cosa mi hai fatto? Mi hai fatto venire voglia di vivere. Io vivo, senza di te.
Un giorno perfetto (2008)

– Lei si è mai drogata?
– No io faccio l’uncinetto.
Saturno contro (2007)

Nessuno vorrebbe essere come me. Neanche io.
Saturno contro (2007)

Io esagero sempre, è il mio unico pregio.
Saturno contro (2007)

– Sei straniera?
– No, turca.
Saturno contro (2007)

La signora credeva che ciascuno di noi ha due cuori. Diceva sempre che però, uno dei due eclissa l’altro, ma se ognuno di noi, diceva, riuscisse anche solo un istante a intravedere la luce del suo cuore nascosto, allora capirebbe che quello è un cuore sacro e non potrebbe più fare a meno del calore della sua luce.
Cuore sacro (2005).




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *