08 gennaio 2018
Courmayeur, scoppia la polemica sulle lezioni di sci per i bambini.
Vento, pioggia e nebbia non fermano le lezioni di sci: il racconto di una mamma.
Abbiamo ricevuto una segnalazione da una mamma che ha trascorso le vacanze di Natale a Courmayeur e ci ha raccontato il “mal funzionamento”, per usare un eufemismo, delle lezioni di sci per i bambini. Non citeremo il nome della mamma, e nemmeno il nome della scuola di sci (a Courmayeur ce ne sono due importanti che si dividono il mercato).
Nei primi giorni di gennaio a Courmayeur (e in gran parte della Valle D’Aosta) il tempo non è stato certo clemente: sulle piste c’erano vento, nebbia, pioggia e/o neve. A detta degli stessi maestri, sciare con queste condizioni è davvero pericoloso, soprattutto per i bambini. Ma i maestri hanno potuto solo sussurrarlo ai genitori…pena probabilmente l’esclusione dalla scuola sci per cui lavorano.
In quei giorni nessun bambino si è chiaramente presentato alle lezioni, pensando a ragion veduta che le lezioni sarebbero state sospese (come peraltro è avvenuto nella vicina La Thuile) e conseguentemente rimborsate.
L’amara sorpresa si è invece palesata il primo giorno di tempo clemente: i responsabili della scuola sci hanno sostenuto che nei giorni precedenti, nonostante le condizioni proibitive del tempo e la pericolosità di sciare sostenuta “a bassa voce” dai maestri stessi, “le lezioni si sono regolarmente tenute, i maestri erano pronti,…se poi i bambini non si sono presentati non è colpa nostra…”.
Come possiamo commentare? Diciamo bravi ai genitori che non hanno mandato i bambini incontro al pericolo.
Diciamo vergogna ai responsabili della scuola sci (sia chiaro, NON ai maestri!), per i quali il fatturato conta più dello sport e della sicurezza dei bambini.