29 marzo 2015
Capetown, la città dei mille volti
Ritratto della città più antica del Sud Africa
Capetown è una città tanto antica da giustificare le sue mille anime, sicuramente la prima del Sud Africa in termini di tempo. Città del Capo, così è conosciuta in Italia, riserva ai turisti molte sorprese e attrazioni interessanti. Per comprendere le sue tradizioni si può visitare il Museo Bo-Kaap, immerso in una scenografia di case multicolori. Qui si apprende la storia degli schiavi che arrivarono dall’Asia e che contribuirono a portarvi influenze musulmane. Robben Island al centro della Table Bay (dall’olandese Robbeneiland, isola delle foche poi trasformato nel più inglese Robben Island) è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1999 ed è un simbolo di uno dei volti più significativi di Capetown. Sull’isola erano detenuti i prigionieri politici dell’apartheid, tra cui per diciotto anni Nelson Mandela che le dedicò ben dieci capitoli nella autobiografia Lungo cammino verso la libertà.
Il monumento che rappresenta la colonizzazione olandese è il castello di Buona Speranza, il più antico edificio del Sud Africa, che fu costruito dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali e fu utilizzato come fortino. Oggi il Castello è visitabile e al suo interno è stato istituito un Museo Militare. Una visita obbligata è poi quella al Cape Point, il capo dove termina il continente e si scontrano la corrente fredda Benguela con le calde Agulhas, creando un gioco di onde unico al mondo. Un altro volto della città si osserva a Cape Flats, o semplicemente The Flats, dove abitavano tradizionalmente le popolazioni non bianche. Una splendida visione d’insieme delle tantissime anime della città è godibile dalla Montagna della Tavola e da lassù si percepisce a occhio nudo la varietà di Capetown, città multirazziale da sempre.