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17 giugno 2014

Bobbio e l’incanto della Val Trebbia

Hemingway la definì “la più bella valle del mondo”. Alla scoperta di un luogo incantato, tra natura, cinema e leggenda

abbazia San colombano

Era il 614 d.c. quando il il monaco irlandese Colombano sceglieva Bobbio, suggestivo borgo della Val Trebbia, in provincia di Piacenza, come sede per fondare un monastero che sarebbe diventato, nel Medioevo, uno dei centri religiosi e culturali più importanti dell’Europa cristiana. Arrivò ad ospitare, nel suo scriptoruium, oltre 700 codici e, dopo la dispersione in altre biblioteche, 25 dei 150 manoscritti più antichi della letteratura latina.

Oggi la cittadina, che si dice essere stata definita da Ernest Hemingway “la più bella valle del mondo”, offre ai suoi visitatori un soggiorno in grado di coniugare, in un equilibrio perfetto, sport, natura e cultura grazie al turismo balneare connesso al fiume Trebbia, alle stazioni sciistiche del monte Penice e ai numerosi edifici risalenti all’epoca medievale. Passeggiando nella zona del centro storico si possono ammirare il Duomo, edificato nell’XI secolo, la chiesa di San Lorenzo, il convento di San Francesco, con il suo suggestivo chiostro, e Palazzo Olmi, che ospita al suo interno uno scalone in arenaria, per l’accesso al primo piano dell’edificio, realizzato nel 1791 dello scultore pavese Carlo Giuseppe Calderara.

Uno dei simboli della città è il Ponte Vecchio, detto anche Gobbo, a causa dell’irregolarità delle campate che lo compongono, o “Ponte del Diavolo” per una leggenda che circola sulla sua costruzione. Si tramanda, infatti, che San Colombano dovesse costruire il ponte sul fiume per poter continuare la sua opera di evangelizzazione e che, trovandosi di fronte il Diavolo, accettò di farsi aiutare da lui cedendo in cambio l’anima del primo passante. Quando il ponte fu ultimato, dopo una sola notte di lavori, irregolare a causa della diversa altezze dei diavoli che tenevano le arcate in fase di costruzione, Lucifero dovette, però, accontentarsi solo dell’anima di un cane rimanendo così beffato.

Tradizione, dunque, relax, natura, storia, ma anche cultura con una serie di manifestazioni che si svolgono nelle splendide scenografie naturali offerte dai paesaggi della zona. Solo per citarne alcune, a metà luglio si tiene “Irlanda in musica”, kermesse musicale e culinaria che rende omaggio al rapporto privilegiato della cittadina con la cultura irlandese, e  il “Bobbio Film Festival”, rassegna cinematografica diretta dal celebre regista Marco Bellocchio, in programma con due appuntamenti a metà e fine agosto.




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