24 novembre 2014
Atene, citta degli Dei
Viaggio nella culla della civiltà greca
Atene è una città divina di nome e di fatto che riservò sempre grande onore e importanza ad Atena, dea da cui prese il nome. Qualsiasi azione o decisione presa dovevano essere in accordo con lei, che era dedicata alle arti e alle opere dell’intelligenza. Molti monumenti oggi testimoniano ancora la grande fede nelle divinità olimpiche che portò Atene ad essere la culla della civiltà greca. Primo fra tutti il Partenone, tempio a dedicato ad Atena che domina l’acropoli, l’antica cittadella. Su questa rocca che si trova a circa 150 metri sul livello del mare si possono ammirare anche il Santuario di Asclepio, dio della salute, il Santuario a cielo aperto di Zeus Polieus e il Santuario e il Teatro di Dioniso, dio del vino, delle passioni e della sfera dell’irrazionalità.
Già da queste vestigia si comprende come le divinità greche rappresentassero ciascuna un aspetto umano, per cui il tributo che Atene fece agli Dei testimonia il grande interesse per l’uomo in quanto tale, la consapevolezza dei suoi limiti, la conoscenza delle sue passioni e del grande potere della ragione. La razionalità vince su tutto nei panni di una grande donna, l’onnipresente Pallade Atena, dea della ragione e del buon senso e ispira una città luminosa divenuta immortale grazie alle dimensioni maestose in barba al logorìo del tempo. Se si sale sull’acropoli in una giornata di pieno sole non si può fare a meno di socchiudere gli occhi e la sfumatura indistinta di chiarore che si percepisce fa immaginare di essere in una dimensione soprannaturale o in una città divina, appunto.


