12 giugno 2016
“Agli uomini bastano 4 ore di sonno, alle donne 5, agli imbecilli 6”.
Il rapporto con il sonno dei grandi della storia.
Gli italiani sono, insieme con i tedeschi, il popolo europeo che quasi sempre si alza al primo squillo di sveglia (il 65%); i norvegesi e di tutti i popoli scandinavi invece scendono subito dal letto nel 51% dei casi.
Ma qual era il rapporto con la sveglia dei grandi della storia e del mondo?
Albert Einstein dormiva ben 11 ore per notte, e durante il giorno faceva anche qualche riposino, su una comoda poltrona e sempre con la matita in mano. Quando si addormentava, la matita cadeva, e il rumore lo faceva svegliare e tornare alla scrivania per lavorare.
Margaret Tatcher dormiva solo 4 ore per notte, così come Thomas Edison e Donald Trump; Barack Obama non supera mai le 6 ore, Bill Gates al massimo 7.
Addirittura Silvio Berlusconi ha sempre dichiarato che non dorme più di 3 ore e mezza per notte.
Napoleone dichiarava che “Agli uomini bastano 4 ore di sonno, alle donne 5, agli imbecilli 6”.
Ma il rapporto con il sonno più strano l’aveva Leonardo da Vinci: trascorreva le 24 ore dormendo 15 minuti ogni 2 ore!