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28 febbraio 2016

Ad ognuno…la sua ipnosi.

Contrasta le dipendenze, limita i conflitti emotivi, riduce il dolore.

Ipnosi-Dinamica

L’ipnosi è definibile come un particolare stato di coscienza tra il sonno e la veglia. Per usarla al meglio bisogna fidarsi del terapeuta e soprattutto di se stessi.
Secondo lo schema classico, i passaggi per indurre uno stato di ipnosi sono:
– fissazione dell’attenzione tramite qualcosa che attragga e mantenga il focus del soggetto
– limitazione degli abituali schemi di riferimento tramite distrazione, shock, sorpresa, dubbio, confusione
– ricerca inconscia tramite linguaggio analogico, metafore, racconti e aneddoti
– creazione di nuove associazioni
– risposta ipnotica manifestata con fenomenologie comportamentali e cognitive

Ed ecco i casi nei quali è provato che l’ipnosi è particolarmente efficace.

DOLORE CRONICO. Con le tecniche di manipolazione è possibile trasformare il dolore in un’altra sensazione, o spostarlo in una zona poco significativa. Tale applicazione è molto utile nel parto, in oncologia e in odontoiatria.

MEDICINA PSICOSOMATICA. Si possono indurre sensazioni di rilassamento e visualizzazioni di guarigione facendo immaginare al soggetto una luce che guarisce fluendo nelle zone malate.

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA. L’ipnosi è utile nell’induzione di sogni, nella regressione d’età, e in tecniche di svelamento per individuare l’origine dei conflitti. Si può ad esempio chiedere al soggetto di regredire al periodo dell’infanzia, significativo in relazione al disagio attuale, così da riviverlo ed elaborarlo emotivamente.

DIPENDENZE. Nel contrasto al tabagismo, all’alcolismo e all’utilizzo di droghe vengono usate tecniche avversive per indurre il disgusto, con frasi del tipo: “Ogni volta che sentirai l’odore della sigaretta, proverai nausea e disgusto”.




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