02 ottobre 2014
Note che rilassano: la musica lounge
Più che un genere uno stile di vita che invita a distendersi e prendersi una pausa.
Immaginatevi in un salotto con un cocktail tra le mani a chiacchierare quasi a bassa voce, luci soffuse, tanto relax e una musica di sottofondo. Ecco, quella musica è la Lounge.
Il termine Lounge (atrio/salotto per l’appunto) nasce negli anni Sessanta, anni in cui per creare ambienti rilassanti negli alberghi o nei caffè più sofisticati, si usava diffondere un tipo di musica detta “leggera”: l’Exotica, lo Space age pop ne fanno da esempio. Si evince che il lounge non sia un genere preciso, ma ne includa diversi, risultando una sorta di mix: dal Jazz, all’elettronica moderna (Chillout), all’R&B, al Soul e all’Acid jazz. Se si volesse generalizzare, è tutto ciò che può essere rilassante e creare un ambiente caldo, ma al contempo sofisticato.
Mentre il rock and roll cresce da influenze blues e country, il lounge combina sonorità che vanno dal jazz a vari generi latini, Bossa Nova, Cha-Cha-Cha, Mambo, fino ad arrivare a brani polinesiani con percussioni esotiche e suoni zoomorfi.
Se volessimo cercare alcuni nomi di artisti che hanno contribuito a creare questo genere dovremmo pensare a Frank Sinatra, Dean Martin e Sammy Davis Jr nel famoso gruppo Swing, Rat Pack. Burt Bacharach, famoso pianista e compositore è ritenuto uno dei pionieri del genere “Easy listening“; Sam Butera, Wayne Newton sono altri esempi degni di nota negli ’50.